Vaccini, Freevax: "Nessuna vaccinazione può essere imposta ai minori senza consenso dei genitori" - DIRE.it

Sanità

Vaccini, Freevax: “Nessuna vaccinazione può essere imposta ai minori senza consenso dei genitori”


ROMA – “Nessuna vaccinazione può essere imposta ai minori senza consenso dei genitori. E la negazione di tale consenso viene sanzionata dalla presente legge con una ammenda. Essendo però l’assenso un libero diritto, ed essendo un libero diritto non sanzionabile per definizione giuridica, tali sanzioni saranno inevitabilmente soppresse insieme alla legge che le genera, e quelle eventualmente comminate saranno inevitabilmente risarcite”. Lo ribadisce Stefano Re, fondatore del gruppo Freevax Italia.

“Dalla comunicazione del 10 ottobre dell’Ordine dei Medici di Roma- prosegue Re- si evince in termini assai netti che senza consenso informato dei genitori non è possibile procedere alle vaccinazioni. Rileva anche ufficialmente che si configura un illecito civile, penale e deontologico da parte del medico che procedesse a vaccinare un minore senza un chiaro consenso informato da parte dei genitori dello stesso”.

LEGGI ANCHE: Vaccini, c’è un vulnus nella legge? L’Ordine dei Medici chiarisce: “Consenso informato necessario”

Questa posizione rende chiare alcune cose: “La prima- spiega il fondatore del gruppo Freevax Italia- che i medici che abbiano attuato in passato o che provino ad attuare in futuro vaccinazioni su minori in assenza di esplicito consenso informato dei genitori dei bambini vaccinati o vaccinandi sono passibili di denuncia in sede civile, penale e presso il proprio Ordine di appartenenza“.

La seconda, aggiunge Re, che “medici, scienziati o altre figure della pubblica sanità che a vario titolo tentino di forzare tramite minacce i genitori a fornire assenso alle vaccinazioni senza fornire tutte le adeguate informazioni, fornendo informazioni inesatte o incomplete, o peggio ancora che fingano di non riconoscere aperto dissenso dei genitori alla vaccinazione sono passibili di denuncia in sede civile, penale e presso il proprio Ordine di appartenenza”.

LEGGI ANCHE: Vaccini, il Tar del Lazio ha deciso: il diritto alla salute prevale sul diritto allo studio

Conclude infine il fondatore del gruppo Freevax Italia: “Ricordo a tutti che è perfettamente legale e un diritto registrare i colloqui con medici, personale della sanità pubblica e in generale qualsiasi interlocutore. Ricordo che tali registrazioni sono legalmente valide per dimostrare eventuali illeciti e sostenere eventuali denunce in ambito processuale. Ricordo infine che qualsiasi tentativo di vietarle o impedirle è illegale e passibile a sua volta di denuncia in sede civile e se presenta rilievi di minaccia anche in sede penale”.

OMCEO ROMA: NOI CHIARITO SU CONSENSO INFORMATO, SANZIONI NON CI RIGUARDANO

“C’erano molti dubbi sul modo di agire di fronte al rifiuto di firmare il consenso informato da parte dei genitori, ma con il nostro contributo abbiamo fornito una risposta esaustiva. Noi abbiamo chiarito qual è il contesto sia giuridico sia deontologico intorno al consenso informato, nella fattispecie delle vaccinazioni dei minori. Siamo stati puntuali, anche grazie al fatto che ci stiamo dotando di consulenti sempre più validi”. A dirlo il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Giuseppe Lavra, interpellato dall’agenzia Dire sul tema.

“Altrimenti c’era addirittura il rischio- prosegue Lavra- che qualcuno non sapesse come regolarsi di fronte da un lato all’obbligo di legge e dall’altro all’obbligo deontologico“.

Ma ci saranno o meno sanzioni per chi deciderà di non firmare il consenso informato? “Noi non entriamo nel merito di fatti giuridici e amministrativi- risponde Lavra- Le sanzioni riguardano la legge e non noi. Se ne deve occupare la giurisdizione, ed eventualmente chi ha scritto la legge sull’obbligatorietà dei vaccini”.

20 ottobre 2017
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»