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Pensioni, Italia ha bisogno dei migranti; Primo ok a dl vaccini; Etichetta parlante per grano-riso


Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE:

PENSIONI, ALL’ITALIA SERVONO CONTRIBUTI DEGLI IMMIGRATI

I migranti regolari versano 8 miliardi all’Inps e ne ricevono 3, in termini di prestazioni e pensioni. Finora hanno regalato agli italiani l’equivalente di un punto di Pil in contributi. A dirlo Tito Boeri, presidente dell’Istituto di previdenza sociale. Boeri sottolinea che i migranti sono sempre piu’ giovani, l’80 per cento sotto i 35 anni. Laura Zanfrini, sociologa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, spiega al Sir che in particolare le seconde generazioni “hanno diverse marce in più”: bilinguismo, competenze interculturali e cosmopolite.

MIGRANTI, RICERCA DELLA CGIL: CLIMA SOCIALE PEGGIORA

L’atteggiamento nei confronti dei migranti in Italia peggiora. È quanto emerge da una ricerca della Cgil. Degli 800 migranti interpellati, il 53,8% sostiene che da quando sono arrivati il clima sociale in Italia e’ peggiorato. Sul mutamento ha inciso la crisi economica, ma anche la rappresentazione che mass media e politica danno del fenomeno migratorio, non ultimo l’utilizzo del tema a fini elettorali. Per Susanna Camusso “l’emergenza non c’e’. L’accoglienza è possibile”. Mentre il presidente del Senato Pietro Grasso ricorda che “l’accoglienza e’ un dovere, non e’ buon cuore”.

PRIMO VIA LIBERA AL DECRETO VACCINI

Il Senato ha approvato la legge di conversione del decreto che istituisce l’obbligo vaccinale a scuola, da zero a sedici anni. 172 i voti a favore. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera che dovrà approvarlo prima del 6 agosto. Tra le modifiche approvate la riduzione dei vaccini obbligatori da 12 a 10, la semplificazione delle procedure di trasmissione dei dati tra scuole ed Asl, la possibilità di prenotare le profilassi anche nelle farmacie, attraverso il Cup. Soddisfazione del governo con il ministro Beatrice Lorenzin e il premier Paolo Gentiloni.

GRANO E RISO, ARRIVA OBBLIGO D’ORIGINE IN ETICHETTA

Arriva l’obbligo di indicare l’origine in etichetta sulla filiera dei prodotti che utilizzano grano e riso. Lo stabiliscono due decreti interministeriali firmati oggi. “Si tratta di un passo storico- commenta il ministro dell’agricoltura Martina- che deve spronare l’Europa a completare l’attuazione del regolamento sull’etichettatura dei prodotti”. Il ministro dello sviluppo Carlo Calenda denuncia la “lentezza inaccettabile dell’Europa”.

20 luglio 2017

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