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Gigi D’Alessio, per lui richiesta una condanna a tre anni di carcere

ROMA – Tre anni di carcere. E’ quanto rischia Gigi D’Alessio in seguito ad una vicenda accaduta l’11 gennaio 2007, in cui il cantante è stato accusato di rapina. In quell’occasione l’artista napoletano insieme all’assistente Antonio De Maria, litigò con due paparazzi che avevano cercato insistentemente di fotografare la sua abitazione in zona Olgiata a Roma. Da lì l’accusa di rapina per essersi impossessato degli apparecchi fotografici.

La difesa di D’Alessio

Durante la scorsa udienza, è stato lo stesso D’Alessio ad intervenire in aula: “Non è certo mia abitudine litigare – ha detto il cantante – ero a casa mia all’Olgiata e fui avvertito dai custodi che erano stati allontanati due paparazzi che cercavano di fotografare la mia abitazione. Loro si misero di fronte a casa mia, appostandosi sulla braccianese da dove si vede bene la mia casa. Io chiedevo le fotografie – ha spiegato il cantante – ma mi dissero che non avevano fotografato nulla. Le macchine fotografiche non le presi per impadronirmene ma furono i fotografi a consegnarmele per dimostrare che non avevano fatto foto”.” I borsoni con gli apparecchi – ha concluso D’Alessio – li diedi poi ai carabinieri che hanno fatto un regolare verbale”.

A chiedere la condanna è stato il pm Cristiana Macchiusi. La sentenza definitiva è fissata per il prossimo 22 giugno.

 

 

19 giugno 2017

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