In Sudan ancora proteste, morto un manifestante per i gas lacrimogeni

Ieri nuove proteste di piazza per chiedere le dimissioni del presidente Omar Al-Bashir: l'uomo, un venditore ambulante, è morto per complicanze respiratorie
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ROMA – Un manifestante è morto in seguito alle complicazioni riportate per aver inalato il gas dei lacrimogeni: è accaduto ieri a Khartoum, dove si sono tenute nuove proteste di piazza per invocare le dimissioni del presidente Omar Al-Bashir, accusato per il carovita e le difficoltà economiche che si sono aggravate nelle ultime settimane. Secondo dati Onu, in Sudan circa l’80 per cento della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Stando fonti di stampa concordanti, ieri le forze di sicurezza sono intervenute con i lacrimogeni per disperdere una manifestazione.

La vittima, un venditore ambulante, avrebbe subito accusato malessere ed è stato così trasportato in ospedale, dove è morto poche ore dopo per complicazioni respiratorie. Il bilancio ufficiale dei morti nelle proteste, iniziate il 19 dicembre, è salito così a 32. Per le opposizioni invece le vittime sarebbero almeno 57.

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18 Febbraio 2019
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