Frontalieri, Usl al lavoro su statuto sanmarinese

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SAN MARINO – Per redigere lo Statuto dei lavoratori frontalieri del Titano, Usl chiama a raccolta gli italiani che ogni giorno varcano il confine sammarinese per recarsi al loro impiego. Ieri sera, alla Sala Montelupo di Domagnano si è così tenuta la serata pubblica Usl dal titolo “Verso lo Statuto dei lavoratori frontalieri”. Durante l’incontro, il segretario generale del sindacato, Francesco Biordi, si è soffermato sull’accordo di associazione che San Marino sta negoziando con l’Ue assieme a Principato di Monaco e al Principato di Andorra, con particolare riferimento alla libera circolazione delle persone.

“Un percorso- ha spiegato- che dovrà necessariamente portare il nostro Paese ad avvicinarsi, in base all’accordo di cui sopra, alla non discriminazione in base alla nazionalità dei diritti e doveri dei lavoratori subordinati e autonomi”. Quindi Pancrazio Raimondo, segretario Generale Uil Frontalieri, a tal proposito ha illustrato gli aspetti salienti della proposta di “Statuto dei Lavoratori Frontalieri” elaborata dalla Uil e già presentata al governo italiano.

“Tale richiesta- ha chiarito- deriva dalla necessità che i trattamenti fiscali, previdenziali e assistenziali tengano nel dovuto conto il valore economico e sociale dell’apporto dato dai lavoratori frontalieri, che costituiscono una elevata risorsa per l’economia del nostro Paese oltre che per le zone limitrofe”. Pertanto Usl ha già avviato un gruppo di lavoro e invita tutti i lavoratori frontalieri interessati a prenderne parte, dato che a breve chiederà al governo sammarinese l’apertura di un tavolo di confronto per affrontare tali tematiche e giungere al definitivo riconoscimento di tutti i diritti spettanti ai lavoratori, indipendentemente dal loro paese di residenza.

17 Mag 2016
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