Terremoto, Palombini (Amatrice): “I sindaci si devono unire”

Il sindaco di Amatrice interviene all'assemblea dei sindaci dei Comuni del cratere. Oltre 70 gli amministratori presenti, provenienti da tutte le regioni colpite dal sisma
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MACERATA – “È arrivato il momento che noi sindaci ci mettiamo insieme. Il tema principale e’ che ancora oggi abbiamo un Governo che viene da noi a chiederci cosa ci serve. Noi lo sappiamo da tempo cosa ci serve. Ed allora e’ giusto che ne parliamo un pochino tra di noi e che cerchiamo di trovare una voce unica perche’ forse sono solo i sindaci, che hanno passato due anni in mezzo in prima linea, gli unici che possono aiutare il Governo ad accelerare la ricostruzione e a trovare il bandolo della matassa”. Lo ha detto il sindaco di Amatrice, Filippo Palombini, intervenendo all’assemblea dei sindaci dei Comuni del cratere in corso a Camerino nella sede dell’Universita’. Oltre 70 gli amministratori presenti, provenienti da tutte le regioni colpite dal sisma (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo), che hanno risposto alla lettera inviata ai 138 sindaci del cratere.

“È ancora tutto fermo- continua Palombini-. Non abbiamo piu’ tempo da perdere. Noi sappiamo quali sono i nostri problemi e se qualcuno ce li fa dire possiamo contribuire”. Dalla riunione e’ emersa la proposta di costituire un comitato dei sindaci eletto dagli stessi primi cittadini che rappresenti le istanze del territorio al Governo. “I riflettori sulle popolazioni colpite dal sisma si spengono e poi si riaccendono- conclude Palombini-. Ma la ricostruzione non si fa con i riflettori. La ricostruzione si fa con la serieta’ di un Governo che capisca che se le regole sono state sbagliate vanno cambiate. Noi abbiamo una casistica chiara di quello che non ha funzionato. Mettiamoci ad un tavolino per rappresentare queste difficolta’ e se siamo tutti seri a questa gente si da’ una risposta. Ma se non c’e’ voglia di ricostruire il Centro Italia allora lo si dica subito che almeno ce ne andiamo”.

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17 Gennaio 2019
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