Natale, come comprare online senza cadere in una truffa, i consigli della Polizia postale

BOLOGNA – Presi dalla fretta dell’ultimo minuto, nella ricerca spasmodica dei regali online, non c’è niente di più facile che incappare in una truffa, a maggior ragione quando si cerca la super-offerta (o la ‘bazza’ come si usa dire). Proprio per evitare questo, la Polizia postale dell’Emilia-Romagna ha messo a punto un vademecum per mettere in guardia le persone dai possibili tranelli: una sorta di guida per acquistare in rete in sicurezza, costruita grazie all’esperienza che gli agenti della Postale hanno accumulato nella tutela dai rischi di truffe on line. Che sono molto più frequenti di quanto si pensi, visto che solo nell’ultimo anno in Emilia-Romagna si contano 2.000 denunce e 477 persone indagate.

salute webLa prima dritta per acquistare in sicurezza online è avere sempre un buon antivirus (aggiornato all’ultima versione) sul proprio dispositivo informatico. La seconda ‘regola’ è dare la preferenza a siti certificati o ufficiali: di offerte ‘ottime’ se ne trovano tante, ma quando lo sono troppo rispetto al prezzo di mercato allora è meglio verificare su altri siti. Meglio, poi, preferire negozi online di grandi catene già note perché più sicure anche per eventuali necessità di assistenza sul prodotto acquistato. Se si naviga su un sito poco conosciuto, raccomanda la Polizia postale, si può sempre controllare la presenza di certificati di sicurezza quali Trust e Verified/ VeriSign Trusted che permettono di validarne l’affidabilità.

Ancora: prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di partiva Iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. Per un maggiore scrupolo, poi, è possibile fare un controllo per capire se i dati fiscali sono corretti: basta andare sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

Minori e webUn altro consiglio che arriva dagli agenti della Polizia postale è quello di leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita, oppure farsi un giro su forum o social network per vedere cosa si dice dell’attendibilità del sito. Le “voci” su un sito truffaldino, infatti, circolano velocemente online.
Se si fanno acquisti utilizzando smartphone o tablet, la raccomandazione è quella di utilizzare le app ufficiali dei negozi online: questo semplice accorgimento, spiega la Polizia, permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto. Ancora: per pagare, meglio utilizzare per lo più carte di credito ricaricabili. E ricordarsi che i dati necessari sono pochi: numero di carta, data di scadenza e indirizzo per la spedizione. Se un venditore chiede ulteriori dati (come il numero del conto, il pin o la password), “probabilmente vuole assumere informazioni personali che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare”, raccomanda la Polizia postale. Ma c’è anche un altro dettaglio a cui è opportuno fare caso: se quando si conclude l’acquisto c’è il simbolo del lucchetto chiuso in fondo alla pagina (o “https” nella barra degli indirizzi), questo significa che i dati sono stati trattati dal sito (cripati e non condivisi) come riservati e che esiste un protocollo di tutela dell’utente.

La guida per uno shopping online senza brutte sorprese, poi, mette in guardia dal rischio di imbattersi in fenomeni di phishing o smishing, ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola. In alternativa, sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, c’è anche chi riesce a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. E occorre stare molto attenti, perchè l’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale. Un ultimo consiglio, infine, è assicurare gli acquisti: oltre che controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna, è importante scegliere sempre una spedizione tracciabile ed assicurata. Potrebbe costare un po’ di più ma permette di sapere in modo certo e tempestivo dove si trova l’oggetto acquistato fino alla sua consegna.

Gli alti numeri di denunce e indagini in materia di truffe online, spiega il dirigente del Compartimento Polizia Postale dell’Emilia-Romagna, Geo Ceccaroli, hanno spinto la ‘Postale’ ad intraprendere “specifiche contromisure per prevenire le truffe e-commerce”. Sono state “incrementate le campagne di sensibilizzazione dell’utenza sui rischi e su come acquistare on-line in sicurezza”. Intanto è partito un monitoraggio della rete per individuare i siti trappola creati appositamente per trarre in inganno i cyber-consumatori. “Il nostro obiettivo è quello di poter usufruire delle opportunità offerte dai siti di e-commerce, indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione, per aiutare l’utenza a comprare in totale tranquillità”, conclude Ceccaroli.

16 Dic 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»