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Fico, parte il conto alla rovescia. E il Museo della civiltà contadina presta aratri e macchinari

BOLOGNA – “Faremo di tutto per portare le persone sul territorio“. E’ la promessa dell’amministratore delegato di Fico Eatalyworld ad un mese dall’apertura. Intanto, il parco agrolimentare di Bologna ospiterà una specie di succursale contadina del Museo della civiltà contadina, con l’obiettivo dichiarato di portare visitatori anche a Bentivoglio. Infatti, dopo aver contribuito all’allestimento del padiglione Zero dell’Expo di Milano, il Museo (gestito dall’Istituzione Villa Smeraldi della Città metropolitana porta a Fico grandi macchine agricole e strumenti per la coltivazione per un allestimento permanente lungo tutto il perimetro esterno del parco: 40 pezzi in uno spazio all’aperto di 2.000 metri quadrati.

LA MOSTRA HA 4 SEZIONI: GRANO, CANAPA, VITE E RISO

L’esposizione è suddivisa in quattro sezioni, che fanno riferimento alle quattro principali coltivazioni del territorio: grano, canapa, vite, riso.

Il frumento era la più importante delle colture della pianura bolognese. Occupava ogni anno quasi la metà del seminativo e dalle dimensioni del suo raccolto dipendeva essenzialmente la possibilità per la famiglia contadina di costituire una scorta sufficiente a garantire i consumi familiari di pane e pasta sino al raccolto dell’estate successiva.

La vite maritata agli alberi utilizzati come sostegni vivi, era un elemento caratteristico della campagna bolognese.

Per quasi cinque secoli la pianura bolognese ha rappresentato uno dei principali centri della coltura della canapa italiana.

Infine, il riso, coltivato nei terreni privi di uno scolo sicuro, inadatti alla coltivazione degli alberi e delle viti e poco produttivi per le altre colture asciutte.

In mostra, c’è un po’ di tutto: un tino, un aratro a bilanciere, forconi, un baroccio, una pressa, una seminatrice con traino a spalla, una locomobile a vapore.


NAVETTE DA CAAB BOLOGNA A BENTIVOGLIO

Fico e Villa Smeraldo saranno collegati non solo idealmente attraverso la mostra, ma anche fisicamente. “Pensavamo di mettere qualche navetta per portare al Museo della civiltà contadina le persone che vogliono approfondire certe tematiche”, spiega Dede Auregli, direttore del Museo. “Qui si vedono le grandi macchine per il lavoro, al museo si chiude il cerchio con uno spaccato della vita della campagna”, aggiunge.

A BOLOGNA UNO DEI MUSEI PIU’ ATTREZZATI D’ITALIA

“Innanzitutto, bisogna far sapere che c’è un Museo della civiltà contadina tra i più attrezzati d’Italia. Questo per andare incontro alle richieste di un turismo che non vuole solo svago, ma anche crescita”, osserva l’amministratore delegato di Fico Tiziana Primori, che punta a soprattutto a portare a Villa Smeraldi il pubblico degli studenti che dal 15 novembre visiteranno Fico.

di Vania Vorcelli, giornalista professionista

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