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Minori, su videogames violenti e hard arriva la proposta di legge di Scelta Civica

videogiochi-violenti-proposta-legge-ROMA – Una proposta di legge con l’obiettivo di istituire norme efficaci sulla fruizione e il consumo di videogiochi ad opera dei minori, partendo dall’analisi dei problemi collegati agli effetti che alcuni di essi possono avere su bambini e adolescenti.

Questo il tema della conferenza stampa svoltasi quest’oggi a Montecitorio e promossa dal segretario della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, Antimo Cesaro (Sc), dal direttore generale del Movimento Italiano Genitori (Moige), Antonio Affinita e alla quale hanno partecipato anche i daputati di Scelta Civica Valentina Vezzali, Giovanni Palladino e Anna Maria Giannini, docente della facoltà di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma.

“Da una nostra ricerca del 2014- dice Affinita- emerge come i videogiochi non adatti ai minori siano ampiamente diffusi tra i giovani tra gli 11 e i 18 anni. Ne fa uso il 35,1% degli studenti di scuola media e il 43,5% di quelli di scuola superiore. La necessità di una legge che regolamenti e impedisca ad un minore di acquistare e di utilizzare videogiochi violenti, volgari e pornografici che possono recare evidenti danni e conseguenze comportamentali e psicologiche nei nostri ragazzi è improrogabile”.

Preoccupazioni segnalate anche dalla Giannini, per la quale “i ragazzi tendono poi a trasportare nella vita reale alcune tipologie di comportamenti mutuate dai giochi elettronici”.

Per il vicecapogruppo vicario di Scelta Civica Cesaro “non si può quindi continuare con l’attuale far west normativo, né lasciare alla sola buona volontà e all’autodeterminazione dei produttori la regolamentazione di prodotti in grado di incidere sull’educazione e i comportamenti dei nostri figli. Preoccuparsi dell’educazione dei nostri ragazzi è un dovere irrinunciabile per chi ha a cuore il futuro del nostro Paese. E’ necessario quindi, che si crei una filiera delle responsabilità, che coinvolga istituzioni, commercianti e soprattutto genitori”.

La Vezzali ha concluso sottolineando come “la pdl in discussione ha l’obiettivo di dare norme efficaci per il sistema di regolamentazione dell’uso corretto da parte dei minori di videogiochi, internet e social network. I dati relativi all’uso di materiale web e tecnologico non adatto da parte dei più giovani è sconcertante. Occorre legiferare al più presto per prevenire i gravi disagi psichici e comportamentali che videogiochi inidonei possono provocare ai nostri ragazzi”.

16 settembre 2015

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