Chiamano i soccorsi per l'escursionista disperso, ma lui voleva solo staccare dalla routine - DIRE.it

Abruzzo

Chiamano i soccorsi per l’escursionista disperso, ma lui voleva solo staccare dalla routine

ROMA – Per staccare dalla routine quotidiana ha spento il cellulare e si è reso irreperibile, ma i familiari non riuscendo a comunicare con lui hanno preferito allertare i Soccorsi.

È successo a un escursionista foggiano di quarantacinque anni, partito dopo aver lasciato la propria macchina al Rifugio Pomilio alla volta del Bivacco Pelino, sulla cima del monte Amaro (nel massiccio della Majella).

L’ALLERTA

I familiari, dopo gli inutili tentativi di mettersi in contatto con lui, hanno preferito allertare il 118 e di conseguenza il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico con le stazioni di Chieti, Sulmona e Penne, unitamente alle unità cinofile. Allertata anche la base dell’elisoccorso di Preturo, per un eventuale sorvolo della zona di monte Amaro.

L’INCONTRO SUL SENTIERO

Poco dopo aver organizzato la centrale per il coordinamento delle ricerche sulla Majelletta, i soccorritori hanno però incontrato l’escursionista già sulla via del ritorno.

Ai tecnici del Cnsas ha spiegato di aver spento il cellulare per “staccare dalla routine e da un lavoro troppo stressante che lo obbliga a trascorrere quotidianamente molte ore a telefono”.

16 giugno 2017
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