Presentato a Roma #Crescereinsieme, progetto per madri sole

Il Lazio è la regione con la percentuale più alta di madri sole. Tra queste diverse migliaia vivono in condizioni di povertà assoluta

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ROMA – Il Lazio è la regione con la percentuale più alta di madri sole. Tra queste diverse migliaia vivono in condizioni di povertà assoluta e di forte disagio per violenze subite, patologie psichiatriche, solitudine, carenza di reti parentali e altri problemi. Per rispondere alle situazioni di maggiore criticità nel Lazio operano più di 50 strutture residenziali che accolgono attualmente oltre 500 mamme e circa 700 bambini. Molti altri nuclei ricevono supporto dai servizi sociali e dalle organizzazioni della solidarietà sociale in diversi modi. Il fenomeno ha delle dimensioni preoccupanti si stima infatti che le madri sole in condizioni di povertà assoluta siano circa 893mila, delle quali almeno 6.500 solo a Roma, mentre almeno 10.000 sono in condizioni di povertà relativa o deprivazione.

IL PROGETTO ‘ #CRESCEREINSIEME

In questo contesto è stato presentato questa mattina presso la biblioteca Moby Dick di Roma il progetto ‘#crescereinsieme. Percorsi di prevenzione della povertà educativa per nuclei mamma-bambino in difficoltà’, patrocinato dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio. Al convegno hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Politiche sociali, Alessandra Troncarelli e Liliana Leone, dell’assessorato alla Persona, alla Scuola e alla Comunità solidale di Roma Capitale. Un progetto triennale, finanziato attraverso il fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, che ha messo in rete 14 organizzazioni con un’esperienza pluriennale sul territorio regionale.

L’obiettivo principale è quello di accompagnare le mamme sole con bambini verso il pieno raggiungimento dell’autonomia: economica, attraverso un adeguato supporto alla ricerca di una casa e di un lavoro, genitoriale, tramite azioni di sostegno psicologico e relazionale, grazie al consolidamento delle reti di famiglie solidali e forme di welfare leggero.

Si tratta in generale di donne giovani e in maggioranza straniere, con scarse risorse relazionali e disagi psicologici, i cui problemi provocano un forte impatto negativo sulla crescita serena dei bambini, con il rischio di trasmissione generazionale del disagio e della povertà materiale e educativa.

I DESTINATARI DEL PROGETTO

I destinatari ultimi del progetto sono proprio i bambini e le bambine dagli 0 ai 6 anni che a Roma vivono in nuclei costituiti da mamme sole, in condizioni di forte vulnerabilità sociale, presi in carico dai servizi sociali di Roma Capitale, anche con il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria. L’individuazione e la selezione dei destinatari finali sarà svolta dai partner responsabili delle singole macro azioni, in stretta collaborazione con i servizi invianti, evitando di sostituirsi ad essi.

COME SI ARTICOLERA’ IL PROGETTO

Il progetto si articolerà in 5 macro azioni: un’agenzia per l’autonomia, interventi di sostegno domiciliare e gruppi di auto mutuo aiuto, reti di famiglie solidali per l’affiancamento ai nuclei vulnerabili mamma bambino in difficoltà, la sensibilizzazione per l’accoglienza dei nuclei vulnerabili mamma-bambino e il rafforzamento della rete mamma-bambino. L’ Agenzia per l’autonomia è una struttura con operatori specializzati in grado di affiancare l’azione dei partner e di altri soggetti pubblici e privati nella ricerca di soluzioni abitative e lavorative, coerenti sia con le condizioni e le possibilità delle mamme che con le esigenze educative dei bambini.

Gli interventi di sostegno domiciliari e gruppi di auto mutuo aiuto, si realizzano attraverso percorsi di intervento domiciliari per circa 60-80 nuclei mamma bambino e la costituzione di gruppi di auto muto aiuto e di sostegno psico educativo, degli spazi di aggregazione per approfondire tematiche legate alle responsabilità familiari e alla crescita dei figli. Le Reti di famiglie solidali, se adeguatamente formate, sono fondamentali per accompagnare le mamme nella loro quotidianità, per un periodo sufficiente a rafforzare le loro capacità di ‘camminare con le proprie gambe’, offrendo ai bambini opportunità educative e di relazione fra pari.

L’attività di sensibilizzazione cerca di aumentare la conoscenza dei decisori istituzionali e della cittadinanza sulle condizioni di vita e sulle problematiche dei nuclei mamma bambino in difficoltà, ma anche di raggiungere i beneficiari del progetto, favorendo il loro accesso ai servizi di inclusione sociale. Infine il rafforzamento della rete mamma-bambino con la costituzione, lo sviluppo e l’ampliamento di una rete permanente nel Lazio delle strutture e dei servizi per nuclei mamma-bambino in condizione di vulnerabilità. La progettazione e la realizzazione di un piano formativo per la condivisione dei saperi e il miglioramento delle competenze e del lavoro in rete. Un’offerta di servizi di advocacy e consulenza e la partecipazione ai tavoli di consultazione con la Regione e Roma Capitale.

La Regione Lazio ha accompagnato e sostenuto attivamente il processo aggregativo da cui è scaturito il progetto, anche attraverso il finanziamento nel 2015 del progetto ‘Famiglie e servizi in rete’ che ha favorito la nascita e il consolidamento di Mam&Co., la rete dei servizi e delle strutture per i nuclei vulnerabili mamma-bambino del Lazio. Oggi è una realtà che riunisce 21 organizzazioni, costruendo il principale organismo di rappresentanza di questo settore, collaborando anche alla stesura dello Schema del piano sociale regionale.

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15 Novembre 2018
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