Passante nel 2021: tangenziale a 4 corsie in Fiera

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BOLOGNA – Grazie al Passante di mezzo, nel tratto della Fiera la tangenziale di Bologna raddoppierà. Non più due, ma addirittura quattro corsie, tra gli svincoli 6 e 8. È uno dei dettagli del progetto presentato oggi in Regione, dove è atteso il premier Matteo Renzi per la firma all’accordo per l’allargamento in sede di autostrada e tangenziale di Bologna. I lavori dovrebbero essere affidati entro novembre 2017 e terminare nel 2021. Il cosiddetto Passante di Mezzo prevede dunque la realizzazione della terza corsia, più quella di emergenza, sull’intero tratto della A14 che attraversa la città. Terza corsia anche in tangenziale, in due tratti: tra gli svincoli 3 e 6 e tra gli svincoli 8 e 13. Nel tratto in corrispondenza della Fiera, come detto, le corsie saranno addirittura quattro.

Per quanto riguarda le opere di adduzione, tutte a carico di Società Autostrade, è prevista tra le altre cose la realizzazione della complanare nord alla A14. Per questo, ministero e Autostrade si impegnano a “rivedere parzialmente l’intervento di ampliamento della quarta corsia della A14” tra Bologna e Ravenna. Ciò significa che la progettazione sarà unificata. Saranno poi completate anche l’intermedia di pianura, tra Calderara e Granarolo, col nuovo ponte sul Reno, la Lungosavena con la realizzazione del lotto 3, la sistemazione del nodo di Funo per migliorare l’accessibilità all’Interporto e al Centergross, la realizzazione del secondo lotto del nodo di Rastignano.

Il progetto preliminare da parte di Autostrade è atteso per giugno, seguirà un confronto pubblico sulla proposta coinvolgendo cittadini, Università e ordini professionali. Sarà costituito anche un Comitato di monitoraggio tecnico-scientifico, coordinato dal ministero, che valuterà i contributi emersi dal confronto pubblico. Sulla base delle indicazioni del comitato, Autostrade farà il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale entro sette mesi dall’accordo di oggi, completando allo stesso tempo anche il progetto definitivo per le opere di adduzione.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

15 aprile 2016
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