Emilia Romagna

Arriva la app per conoscere i siti Unesco in Emilia-Romagna

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BOLOGNA – Un software per aprire lo scrigno dei tesori Unesco in Emilia-Romagna. La Regione, insieme al neonato comitato giovani Unesco, ha siglato oggi un protocollo d’intesa per valorizzare, dal punto di vista sia culturale sia turistico, la aree e i siti protetti sul territorio emiliano-romagnolo. Il primo risultato di questa collaborazione è una app georeferenziata (“Maps4 You“) che consente di conoscere tutti i luoghi Unesco della regione: Ferrara e il Delta del Po; Ravenna; Modena; la biblioteca malatestiana di Cesena; Bologna città della musica; Parma città della gastronomia; l’Appennino tosco-emiliano (riserva Mab). L’applicazione fornisce cartografia e indicazioni stradali per raggiungere i siti, schede e video descrittivi per i singoli monumenti, gli eventi in programma. In parallelo, è stata lanciata una seconda app (“Mobile young Unesco“) per conoscere le attività del comitato giovanile dell’organizzazione internazionale.

unesco4L’intesa è stata siglata oggi in Regione dal governatore Stefano Bonaccini e dal presidente del comitato, Paolo Petrocelli. Il comitato conta a livello nazionale circa 200 giovani. A coordinare la delegazione regionale è l’assessore comunale di Bologna Nadia Monti, presente oggi insieme all’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, e alla presidente di Apt, Liviana Zanetti. “Nell’ultimo anno è quasi raddoppiata la presenza Unesco in Emilia-Romagna– sottolinea Bonaccini- in questa regione ci sono tante eccellenze che pochi al mondo possono vantarle”. L’Istituto dei beni culturali della Regione, aggiunge Mezzetti, “metterà a disposizione del comitato tutto il suo patrimonio documentale”. Già programmate le prime iniziative del comitato regionale dei giovani Unesco: il 21 marzo al carcere minorile del Pratello per la giornata mondiale della poesia; dal 6 all’8 aprile al Salone del Restauro di Ferrara; il 30 aprile alla Giornata internazionale del jazz. E non è escluso il sostegno alla candidatura dei portici di Bologna come patrimonio mondiale Unesco. “Siamo più che ben disposti a farlo- assicura Petrocelli- ogni anno viene sostenuta una candidatura e bisogna fare attenzione a focalizzarsi su una che rappresenti tutto il Paese”.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

15 marzo 2016
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