Terremoto a Ravenna, magnitudo 4.3. Scuole chiuse per controlli

Epicentro sulla costa, a 25 chilomentri di profondità. Si registrano danni di lieve entità, nessun ferito
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ROMA – Nella notte la terra ha tremato a Ravenna. Una scossa sismica di magnitudo 4.3 è stata registrata a mezzanotte e tre, con epicentro- profondo 25 chilometri- lungo la costa romagnola, a undici chilometri di distanza dal capoluogo provinciale.  

L’evento sismico è “il maggiore in termine di intensità registrato negli ultimi trent’anni”, ha reso noto il sindaco Michele de Pascale, che, per la giornata di oggi, ha disposto la chiusura delle scuole  “di ogni ordine e grado, dai nidi all’università”. In giornata verranno controllati i 90 plessi comunali.

La scossa è stata avvertita anche a Pesaro e Bologna.

Nella notte de Pascale ha attivato “il Coc, Centro operativo comunale, la struttura di cui si avvale il sindaco in qualità di autorità comunale di protezione civile per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza, con lo scopo di attivare le prime attività di protezione civile e fronteggiare l’emergenza. Il Comune è in contatto con gli enti preposti alla protezione civile (Vigili del fuoco, Prefettura e Regione). Al momento si segnalano danni di lieve entità e non sono pervenute richieste di soccorso. Sono in corso verifiche strutturali sulle situazioni segnalate”.

ANNULLATA LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Niente seduta del Consiglio comunale di Ravenna questo pomeriggio. Si è infatti ritenuto opportuno annullarla, spiegano da Palazzo Merlato, “per assicurare l’espletamento prioritario degli impegni del sindaco e della giunta a causa del rilevante evento sismico che ha interessato la città la scorsa notte”. Gli argomenti all’ordine del giorno sono pertanto rinviati alle prossime sedute programmate.

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15 Gennaio 2019
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