Cesare Battisti, il Brasile ordina l’arresto: rischio di fuga

L'ex terrorista vive in libertà in Brasile dal 2010. L'Italia ne chiede l'estradizione
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ROMA – Il Supremo tribunale federale del Brasile ha ordinato l’arresto di Cesare Battisti, l’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) del quale l‘Italia chiede l’estradizione perché sconti l’ergastolo: a riferirlo è stata l’emittente televisiva ‘Globo’.

Battisti vive in libertà in Brasile dal 2010, quando aveva ottenuto dall’allora presidente Luiz Inacio Lula da Silva il permesso di rimanere nel Paese latinoamericano. Nella decisione, notificata attraverso un provvedimento esecutivo, si evidenzia che l’attuale presidente Jair Bolsonaro ha il potere di rivedere l’atto di Lula e decidere se Battisti può rimanere in Brasile o dovrà essere rimandato in Italia.

La richiesta di arrestare Cesare Battisti è partita dalla procuratrice generale del Brasile, Raquel Dodge, per “evitare il rischio di fuga e assicurare una eventuale estradizione”.

 In caso di scelta di estradizione da parte del Brasile, Battisti potrà ancora fare appello alla Corte Suprema.

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14 Dicembre 2018
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