Il segretario di Stato alla Sanità Mussoni annuncia emendamenti alla Finanziaria - DIRE.it

San Marino

Il segretario di Stato alla Sanità Mussoni annuncia emendamenti alla Finanziaria

Francesco_Mussoni

SAN MARINO – “Negli ultimi anni, 13 specialisti del settore si sono alternati nell’Unità operativa ostetricia e ginecologia, a fronte dei sei posti previsti”. Una situazione, quella descritta da Miriam Farinelli, direttore del comparto interessato e presidente dell’Associazione sammarinese medici ospedalieri (Asmo), che si cala nella cornice del precariato presente all’ospedale di Stato del Titano, rispetto al quale il segretario di Stato alla Sanità, Francesco Mussoni, ha annunciato oggi una serie di emendamenti alla Finanziaria 2016 per sbloccare la situazione responsabile dell’instabilità.

I problemi da affrontare, secondo quando riferito dall’esponente di governo durante la conferenza stampa che questa mattina ha raccolto i cronisti a Palazzo Pubblico, si presentano su più livelli: “Il primo riguarda tutta la Pubblica amministrazione e il settore pubblico allargato, rispetto al quale da più di dieci anni siamo in regime di blocco delle assunzioni“. Mentre il secondo ha a che fare nello specifico con il comparto della Sanità, alla luce della “competitività che dobbiamo avere- interviene Farinelli- perché in questo momento c’è una carenza di specialisti sul mercato, e il Titano, che non offre stabilità, non è attrattivo, visto che in Italia, per esempio, esistono concorsi che offrono” la continuità lavorativa attualmente assente in repubblica. Per l’Iss, precisa Mussoni, “valgono le stesse regole di tutta la Pa, che però si adattano male alle esigenze di velocità del sistema sanitario”. Ciò si traduce nella ‘fuga’ di parecchi camici bianchi, alla quale si potrebbe rimediare “con la giusta appetibilità dal punto di vista economico” e una stabilità che possono essere offerti solo mettendo mano alla situazione attuale.

Proprio per questo, venerdì scorso il governo, la maggioranza e l’Asmo si sono messi attorno al tavolo per trovare una via d’uscita rispetto alla quale gli emendamenti potrebbero rappresentare proprio la panacea giusta: “Con la loro approvazione si creerebbe la strada per disciplinare in modo specifico le prerogative del corpo medico sanitario facendo partire la negoziazione già in gennaio- spiega Mussoni- per diventare più attrattivi penso a misure come la residenza subito e meno burocrazia nell’iter che autorizza i contratti”. Presenti, attualmente, con opzioni di “tre o cinque anni, introdotte dall’attuale maggioranza per compensare la rigidità presente”. La risposta al problema secondo il democristiano è “già stata scritta e consegnata”. Sarà quindi la maggioranza a decidere se darne il via libera durante l’esame della legge di bilancio che sta impegnando il parlamento sammarinese in questi giorni.

Nel frattempo, dopo un lavoro durato “due anni”, è stato definito “il fabbisogno con la foto del piano del personale dell’Iss, che è pronto per l’approvazione dell’Aula consiliare”, spiega ancora il responsabile del dicastero alla Sanità. I problemi da risolvere, oltre a coinvolgere i professionisti italiani che si affacciano sul Titano, riguardano anche i sammarinesi, visto che negli ultimi “cinque anni ci sono stati casi di nostri concittadini che sono andati a lavorare fuori”. Il rischio generale, conclude Farinelli, è “avere una Sanità in sofferenza, visto che le norme europee stanno accelerando la competizione in questo ambito ed è nel nostro interesse tenere con noi gli specialisti capaci che vengono da fuori“.

14 dicembre 2015
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