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Delta del Po, 300 giovani da tutto il mondo per il rilancio del turismo/VIDEO

VENEZIA – Oltre 300 giovani da 85 Paesi sparsi per tutto il mondo, compresa la Corea del Nord, saranno in Veneto nei prossimi giorni per partecipare allo Youth forum del Mab (Man and the biosphere programme), dedicato alla Biosfera del Delta del Po, area riconosciuta dall’Unesco. Il forum, presentato oggi a palazzo Balbi dall’assessore regionale ai Parchi ed al Territorio Cristiano Corazzari, il sottosegretario al ministero dell’Ambiente Barbara Degani, il sindaco di Mesola Giovanni Michele Padovani, il commissario dell’Ente Parco regionale veneto Delta del Po Mauro Giovanni Viti, il vice presidente della Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo Giuseppe Toffoli, e Philippe Pypaert, dell’Ufficio Unesco di Venezia, ha l’obiettivo di “individuare un nuovo rapporto di coesistenza tra attività umane e sviluppo sostenibile”, spiega Corazzari, per “un’area, quella del Delta del Po, che è unica al mondo“, e vanta alcune caratteristiche particolarmente importanti, come la presenza di oltre 360 specie di uccelli, o il litorale sabbioso non antropomorfizzato più lungo d’Italia.

Per permettere ai giovani coinvolti di conoscere il territorio in questione, le sedi degli incontri varieranno, e tutti i comuni del Delta ospiteranno parte dell’evento. “La speranza è che anche il territorio prenda consapevolezza di se stesso”, afferma Viti, sottolineando che si tratta “della terra più giovane d’Italia”, che al momento non è un luogo facile dove vivere, ma è “pieno di risorse”. Obiettivo del forum sarà proprio quello di trovare il modo sostenibile di valorizzare queste risorse, puntando su un certo tipo di turismo. “Troppo spesso i siti di biosfera riconosciuti dall’Unesco si accontentano di avere la targhetta, questo è il primo caso in cui si porta avanti concretamente un impegno”, afferma Pypaert, orgoglioso dell’iniziativa.


L’idea è stata di Toffoli, che tramite la Fondazione di cui è vice presidente ha anche finanziato il forum, insieme alle Regioni Veneto ed Emilia-Romanga. La rilevanza dell’evento è chiaramente internazionale, aggiunge Degani, e permetterà di “far conoscere il Delta nel mondo“, oltre a produrre “un documento che sarà poi discusso nelle sedi internazionali”. E ciò “ha un significato particolare perché si parla di uomo, di natura e di sviluppo“. Aspetto, quest’ultimo, che dovrà essere concepito in modo diverso perché “deve essere sostenibile”. Quindi “è significativo che i ragazzi si interroghino su quello che nei loro territori si può e si deve fare”, anche “alla luce del nuovo modello di turismo, che non è più di destinazione ma di motivazione”.

La settimana prossima, quindi, il Delta sarà particolarmente popolato e ricco di iniziative per un evento che, si spera, ne segnerà l’inizio della rinascita. Nel frattempo, domani nella sede del Consorzio di bonifica Delta del Po, a Taglio di Po, provincia di Rovigo, l’assessore regionale alle Politiche agricole Giuseppe Pan, il presidente del Consorzio di bonifica Adriano Tugnolo, il presidente di Anni Veneto Giuseppe Romano ed il direttore dei consorzi di bonifica polesani Giancarlo Mantovani, si riuniranno per firmare un documento in cui ai chiedono nuovi investimenti statali per gli interventi necessari a combattere il fenomeno della subsidenza in Polesine.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

14 settembre 2017

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