Report della commissione Sanità e Territorio del 14 marzo – Seduta mattutina

SAN MARINO – La seduta odierna si apre con un intervento di Elena Tonnini in comma comunicazioni. Seguono quindi l’esame del comma 2, progetto di legge “Modifiche alla Legge 29 gennaio 1992 n.7 – Piano Regolatore Generale (P.R.G.) per l’attuazione di interventi di Sviluppo economico”, e l’esame del comma 3, progetto di legge “Modifica alla Legge 29 gennaio 1992 n.7 ­Piano Regolatore Generale (P.R.G.) per la creazione di servizi utili alla Comunità e alle Imprese”. Entrambi i progetti di legge vengono approvati.

 Di seguito un estratto degli interventi:

Comma 1 – Comunicazioni

Elena Tonnini, Rete
Chiedo al Segretario Mularoni un riferimento rispetto a quanto uscito sulla stampa in merito all’indagine italiana sul riciclaggio dei rifiuti ferrosi. Compare anche il nome di San Marino in quel contesto. San Marino ha contribuito in quel tipo di indagine? Esiste un collegamento fra l’indagine e una ditta presente a San Marino? In repubblica è vietata l’importazione di rifiuti. Nel 2013 rilevammo che questa ditta li avrebbe importati sottoforma di recupero. Aprile 2014, la Metal World pubblicizzava una nuova attività, il servizio sfasciacarrozze. A maggio 2014, il Congresso di Stato sospese la licenza. A luglio 2014 la riattivò perché era cambiato l’amministratore. Contattammo l’ufficio controllo attività economiche per chiedere lumi su questioni che andavano oltre al cambio di amministrazione. Ci è stato risposto che c’è il segreto d’ufficio. Pochi giorni fa indagini allargate a 30 persone, fra cui l’ex amministratore della Metal World. Accuse di associazione a delinquere e traffico di rifiuti pericolosi. Eternit scaricato nel Marecchia e nel Marano. Chiediamo di chiarire queste cose per eventualmente sapere quale è il rapporto di San Marino nell’indagine italiana. E i rapporti fra la Metal Work e la Metalcoop di Gambettola. Chiedo al Segretario se c’è la possibilità di fare un richiamo in comma comunicazioni per darci notizie, includo anche Lonfernini.

Antonella Mularoni, Segretario di Stato al Territorio
Faremo il punto immagino domani in Congresso, per quello che sarà possibile fare. Le indagini sono in corso. Se ci saranno i dati riferiremo mercoledì pomeriggio in Aula. Quando ci sono le inchieste non è sempre possibile disporre di tutti i dati, c’è il segreto istruttorio. Se non lo faremo mercoledì, lo faremo prima possibile, quando avremo le informazioni. Quello che so è quello che ho letto sui giornali. Non è detto che cose che riguardano il passato avvengano ancora, l’amministratore della Metal World è cambiato. I controlli vengono fatti regolarmente sulle società di rifiuti, che non sono molte e si controllano bene.

Comma 2 – Esame in sede referente del progetto di legge “Modifiche alla Legge 29 gennaio 1992 n.7 – Piano Regolatore Generale (P.R.G.) per l’attuazione di Interventi di Sviluppo Economico”

Antonella Mularoni, Segretario di Stato al Territorio
Si tratta di situazioni importanti per promuovere lo sviluppo economico. Sul Parco scientifico tecnologico è stata individuata l’area descritta all’articolo 2. E’ stato distribuito un emendamento con delle norme più tassative rispetto alle modalità di edificazione. E’ in accordo con la Segreteria Industria. Si definiscono gli indici edificatori nell’area. E’ stata effettuata una compensazione con un’area di Ca’ Chiavello, a Faetano. La Giunta di Castello è stata avvisata. C’è stata una richiesta perché la compensazione avvenisse nello stesso Castello. Ciò non è previsto dalle norme. La compensazione avverrà nel Castello di Faetano e non Serravalle. Il PST richiede vie di collegamento efficaci. Questa area è stata ritenuta la migliore. Le modifiche sostanziali sono all’articolo 2, con una serie di precisazioni, e la compensazione, con l’introduzione di un nuovo articolo 7.

Augusto Michelotti, Sinistra Unita
Faccio delle considerazioni. L’articolo 2 sono norme generali per tutte le aree, l’articolo 3 riguarda il PST. Sono contrario alla localizzazione, così come il mio partito. A Pesaro si fanno mobili e scarpe perchè c’è stata programmazione in questo senso. Con il PST rischiamo di lavorare solo per l’industria italiana e non quella sammarinese, che è sparpagliata, varia nei contenuti. Si va a mettere una struttura in piedi che sarà più un costo che altro, molte spese e pochi benefici. Sono contrario all’abbattimento di centinaia e centinaia di alberi, piantumati 15 anni fa. Su quest’area ci sono problemi geologici. Gli alberi hanno fatto da legante sul terreno, le radici trattengono il terreno. E’ un’area instabile. Me lo hanno fatto sapere alcuni cittadini che abitano nella zona. Sono contrario alla realizzazione della variante. Il Castello di Serravalle è il più bistrattato degli ultimi 20 anni. Voterò contro il provvedimento.

Elena Tonnini, Rete
Non esiste una pianificazione ragionata del territorio. Il PRG è considerato un piano da stravolgere, quasi fosse un nemico dello sviluppo da modificare a piacimento. Ogni governo cambia il PRG a seconda della propria visione. Invece sarebbero i progetti a doversi armonizzare con il territorio. Crediamo nel PST, rappresenterebbe per San Marino un’occasione, se ne verranno identificati gli ambiti. I parchi partono spesso, in altri Paesi, con il recupero di aree dismesse. E’ successo a Venezia. A Mantova. Sarebbe doppiamente utile a San Marino riconventire un’area esistente, ce ne sono una marea. Darebbe slancio al comparto edile nel campo della riconversione dell’esistente. Qui si parte dalla distruzione di un bosco. Non c’è alcun miglioramento dell’esistente. In questo caso per costruire bioediliza si abbatte un bosco, bisogna capire da dove si parte.

Stefano Canti, Pdcs
Il PST oggi raduna 31 piccole imprese. E’ già una potenzialità di sviluppo per l’economia. Si è parlato di riqualificazione dell’esistente. Non è così. Ogni realtà deve ragionare con quello che ha. Siamo un piccolo Paese. Il PRG è datato e va rivisto, è vero. Le varianti di PRG possono essere fatte, la normativa dice che può essere fatto. Al PST sono state date certe caratteristiche da rispettare: va sviluppato su 35mila metri quadrati di terreno. Lo Stato non ha un’area pubblica da riqualificare, ce ne sono ma sono private. Galazzano è a ridosso dei confini, è congruo all’insediamento da realizzare. L’indice, con un emendamento del governo, viene specificato.

Paolo Crescentini, Partito Socialista
Siamo a fine legislatura. Si parla sempre di varianti di PRG. Serve la definizione di un nuovo PRG. L’attuale è scaduto. Il PST è un progetto importante, se ne parla da anni, ma manca una location. Dal mio punto di vista ci vorranno tanti altri anni, visti i tempi della politica. Si poteva individuare un’area dismessa, un capannone. A Montegiardino si parla da 30 anni di parcheggio, per liberare la piazza. Spero non sia uno dei tanti slogan pre elettorali. Il Segretario, come alcuni colleghi, magari è abile a fare slogan. Il suo predecessore, Matteo Fiorini, aveva stanziato 100mila euro per la zona parcheggio di Montegiardino, per iniziare i lavori. Sono stati spesi per ripulire le erbacce? Non vorrei siano stati buttati nel cestino. La sensazione purtroppo è quella. Sulla zona sportiva di Acquaviva, la pratica era stata avviata nella precedente legislatura. Siamo concordi nell’andare avanti. Mi auguro non si perda altro tempo. Le opere graveranno poco o nulla sulle casse dello Stato, ci sono i finanziamenti che la Federazione Calcio avrà da Uefa e Fifa. Spesso la politica rallenta le cose, la mia critica è bipartisan.

Nicola Selva, Upr
Non siamo mai stati contrari al PST. Dopo 10 anni è difficile credere che darà sviluppo concreto a San Marino, come dice Canti. Ci sono 31 aziende, ma non se ne è accorto nessuno. Soprattutto l’economia del Paese. Si fa una variante di PRG su un’area verde. Nel Paese è scattata una mobilitazione contro l’edificabilità in una zona verde. Si parla di edifici di bioedilizia. Ma è vero che abbiamo un PRG vecchio che non prevede soluzioni per un tipo di progetto come questo. Il mio invito è partire dalla parte vicina all’edificato e lontana dal bosco. Così, se il progetto non arriverà a certe ampiezze, non distruggeremo troppo questa zona.

Franco Santi, Civico 10
Da tempo chiediamo di intervenire con un nuovo PRG. Sembra che Canti dica che stanno facendo un pastrocchio, ma meno pastrocchio possibile. Questi fenomeni andrebbero governati meglio. Anche il PST andrebbe governato meglio. I risultati sono pochi, a parte le firme e i paroloni sui giornali. Sono d’accordo con l’obiettivo di liberare le piazze della repubblica dalle macchine. L’intervento per la zona sportiva di Acquaviva sarò tutto sulle spalle degli organismi internazionali della Federcalcio. Il progetto presentato ha qualche pecca. Sembra si realizzi un solaio sul quale costruire il campo da calcio. E’ possibile rivedere il progetto? Oppure lo dobbiamo prendere a scatola chiusa? Le pecche sono grosse. Non possiamo non votare contrariamente al progetto, per le ragioni che ho cercato di spiegare.

Massimo Cenci, Noi Sammarinesi
Non si tratta di prendersi un capannone e inventarsi qualcosa che assomiglia a un PST. Ci sono degli equilibri da rispettare. In un PST, a fianco alla parte per le imprese, ci deve essere un’area parco. Ristoro, foresteria, parcheggi. Il basso impatto ambientale potrà essere un modello per il futuro. Selva ha detto che non crede nello sviluppo concreto del parco: lo invito a vedere l’incubatore d’impresa. C’è stato interesse fra i giovani e meno giovani, sammarinesi ed esteri. Nei prossimi giorni le aziende incubate probabilmente aumenteranno ancora. La Federcalcio ci sta dando delle possibilità. E’ un asset economicamente spendibile nel futuro. E’ uno degli elementi che abbiamo in casa e non ci rendiamo conto di avere. Il nostro appoggio sarà su tutto il progetto di legge.

Antonella Mularoni, Segretario di Stato al Territorio
Il PRG vigente è del 1992. Molte delle componenti politiche hanno avuto responsabilità, sono condivise. L’attuale governo ha attivato lo studio preliminare. Lo sforzo sarà massimo. Non sappiamo quando finirà la legislatura. Se finirà in qualche mese non si farà in questa legislatura, ma lo studio sarà propedeutico per il futuro. Conto di portare la delibera in Congresso di Stato in tempi brevi. Da quando sono Segretario di Stato non sono stati portati in Aula, per essere messi in vendita, appezzamenti dello Stato. Rispetto al PST, c’è la compensazione. Scomparirà qualche albero da una parte, ma un’area edificabile torna non edificabile. Il PST non prevede attività industriali che producono fumo o rumore. Si tratta di alta ricerca scientifica. In questo periodo storico abbiamo bisogno di nuovi insediamenti e investimenti. Altre Giunte di Castello avrebbero voluto il PST. Si pensa all’occupazione. L’investimento per il PST sarà di privati e non dello Stato. Rispetto a Montegiardino, il parcheggio su due piani è stata un’istanza rilevata e accoglibile. Sul campo da calcio, vorrei evitare le polemiche. La politica è stata velocissima. I ritardi sono arrivati dai privati, che hanno il progetto in mano da anni ma non lo hanno presentato agli uffici competenti. Sono stati fatti incontri con Giunta e cittadini. La repubblica potrà ospitare eventi internazionali che oggi non può ospitare con il solo campo di Serravalle.

Articolo 4

Guerrino Zanotti, Psd
Quanti posti auto arriveranno con l’intervento? Saranno acquistabili da parte dei residenti? Ci sono posti utilizzabili senza l’acquisto del posto auto da parte del privato?

Massimo Cenci, Noi Sammarinesi
L’acquisto è vincolato alla residenza?

Paolo Crescentini, Partito Socialista
Il rischio rilevato da Cenci è concreto. I posti auto saranno uno per famiglia?

Franco Santi, Civico 10
A San Marino c’è una convenzione con una società privata per la gestione dei parcheggi. Questa partita la giocherà lo Stato o ci sarà di mezzo la società?

Stefano Canti, Pdcs
Lo strumento per definire la tavola progettuale del parcheggio sarà il piano particolareggiato. Ciò definirà quanto i consiglieri stanno chiedendo.

Antonella Mularoni, Segretario di Stato al Territorio
La convenzione con la società non interessa Montegiardino. L’idea è di arrivare a 45 – 50 posti auto su due piani. La metà per i residenti, il resto per chi si deve recare a Montegiardino. Attribuiremo i parcheggi per unità abitativa, a seconda delle esigenze e delle richieste. L’idea è di dare il parcheggio legato all’unità abitativa, resterà a disposizione di chi risiede.

Il progetto di legge viene approvato a maggioranza. Indicato come relatore di maggioranza Stefano Canti. Indicato come relatore di opposizione Augusto Michelotti.

Comma 3 – Esame in sede referente del progetto di legge “Modifica alla Legge 29 gennaio 1992 n.7 ­Piano Regolatore Generale (P.R.G.) per la creazione di servizi utili alla Comunità e alle Imprese”

Antonella Mularoni, Segretario di Stato al Territorio
A Montegiardino l’intervento riguarda Villa Filippi. Rispetto alla variante non sono stati presentati ricorsi. L’unica modifica che proponiamo è in fondo al testo, si tratta di una disposizione cautelativa che ci permetterà di valutare il progetto tenendo conto dell’unitarietà che dovrà avere. Villa Filippi ha subito deterioramenti, speriamo che con l’acquisto di un istituto bancario si possa dare nuova luce.

Elena Tonnini, Rete
Nel 2014 ci fu un progetto di legge proposto dal governo in cui si parlava di questi depositi da parte di alcune ditte. Il governo presentò degli emendamenti abrogativi che rimandarono la trattazione di quella che è una sanatoria di una situazione esistente. Che cosa è cambiato da allora? La relazione al progetto di legge dice che i depositi sono lì da anni. Si dice anche che il sito non è compatibile. Vanno verificate le ragioni delle incompatibilità. La zona per esempio è soggetta a frane. Il principio è che se le cose passano sotto silenzio, come in questi casi di abuso, basta un prolungamento nel tempo e le cose diventano lecite. Si parla di 19.500 metri quadri autorizzati a deposito. Modificando un PRG tutto diventa lecito e compatibile. E’ una situazine paradossale.

Augusto Michelotti, Sinistra Unita
Cose fatte in maniera abusiva nel territorio vengono rese legali attraverso lo strumento legislativo. Ho sempre considerato le sanatorie degli elementi devastanti per la gestione del territorio. C’è il concetto dell’impunità: faccio una cosa non lecita e poi lo Stato dice che è lecita. Nella piantina della Ciarulla per combinazione ricade il disegno della zona successiva, quella di San Michele, in cui la casa è ancora rosa. Possono esistere due strumenti legislativi che contengono nella stessa planimetria due cose diverse?

Franco Santi, Civico 10
Chiedo al Segretario, rispetto alla zona della Ciarulla, se è vero che saranno necessari interventi di sistemazione dell’area prima di poter attivare la realizzazione del centro di compostaggio.

Stefano Canti, Pdcs
I depositi di materiale edile sono un problema da sempre. Venti anni fa si è data la possibilità di fare un capannone, non un deposito. Non è vero che tutto era abusivo. Le aziende fanno un lavoro particolare che richiede una certa tipologia di terreno per queste lavorazioni. L’area individuata è consona a questa destinazione. Ben venga la possibiltà di sistemare queste imprese per renderle operative al 100%.

Antonella Mularoni, Segretario di Stato al Territorio
Solo per un’area si parla di zona agricola. Dobbiamo trovare spazi oppure decidere che le aziende di inerti non le vogliamo più. Le aziende non lavoravano fuori legge. La scelta era lasciarle dove erano o trovare nuove aree. Abbiamo cercato di individuare le aree con i riscontri positivi di tutti gli uffici competenti. Il territorio è 60 km quadrati, non è che possiamo metterli in mezzo ai deserti. Per quanto riguarda l’Azienda di Stato, utilizzerà lo spazio di San Giovanni per le biocelle e poi farà gli interventi che dovrà fare.

Il progetto di legge viene approvato a maggioranza. Indicato come relatore di maggioranza Stefano Canti. Indicato come relatore di opposizione Augusto Michelotti.

I lavori riprenderanno alle ore 14:30 con l’esame del comma 4.

14 Mar 2016
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