AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE lazio

Querelle Storace-Marino sulla donazione di sangue, Centro Regionale: “Il sindaco è idoneo”

ROMA – Ignazio Marino è un donatore periodico di sangue e per questo è stato sottoposto alla procedura standard per tutti coloro di ritorno dagli Usa che prevede di sottoporsi ad un test. Dunque è stato ritenuto idoneo. Lo dice all’agenzia di stampa Dire Stefania Vaglio, direttrice del Centro regionale sangue e del servizio Trasfusionale dell’azienda ospedaliera Sant’Andrea, interpellata in merito alla querelle nata tra il sindaco di Roma e il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Francesco Storace, sulla donazione del sangue avvenuta ieri da parte del primo cittadino: “La circolare del Centro nazionale sangue stabilisce che i donatori che si trovano a soggiornare, anche solo per una notte, nelle aree geograficamente interessate dalla problematica del ‘West nile virus‘ sono sospesi per 28 giorni dal rientro in questa zona o, in alternativa, possono essere sottoposti al test del ‘West nile virus Nat’. Noi come azienda ospedaliera Sant’Andrea, stante la gravissima carenza di sangue di questa fine estate, abbiamo stabilito che ai nostri donatori periodici, previo appuntamento telefonico, facciamo il test”. Ma il sindaco lo ha fatto o no il test? “Sto dicendo che questo è il percorso dei nostri donatori periodici- spiega Vaglio- e che il sindaco è un donatore periodico. È stato quindi ritenuto idoneo e, per quanto riguarda il soggiorno in America, è stata attuata questa procedura, che è quella standard”.

Il sindaco Marino dona il sangue

Marino, insomma, non è stato un privilegiato? “Assolutamente no. Le dirò di più: noi come azienda ospedaliera Sant’Andrea lo facciamo solo previo appuntamento- risponde Stefania Vaglio, direttrice del Centro regionale sangue e del servizio Trasfusionale dell’azienda ospedaliera Sant’Andrea- e in donatori che sono di gruppo del quale in questo momento c’è grave carenza. Se lei va a donare al Policlinico Umberto I, invece, questo ospedale lo fa a tutti senza bisogno di appuntamento. Se vuole la certezza, domani mattina vada lì e dica che è tornata dal Canada e che vuole donare: vedrà che la faranno donare. Mentre da noi le diremo che non può farlo perché non è una nostra donatrice periodica. Viceversa: se lei è una nostra donatrice periodica, cortesemente le diremo che lo può fare, ma solo su appuntamento”. Quanto a Storace, che ha detto che non sono state rispettate le procedure, Vaglio infine replica: “La procedura prevede la sospensione temporanea o, in alternativa, e questo lo dice la circolare del Centro nazionale sangue, che Storace ha tanto menzionato, l’effettuazione del test”.

11 settembre 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988