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L’accusa di Causi: in Parlamento c’è una forte corrente antiromana

causi francoMarco Causi, vicesindaco e assessore al Bilancio di Roma Capitale, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’università degli studi Niccolò Cusano, nel format ‘Ecg Regione’, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Secondo Causi in Parlamento c’è una forte corrente antiromana. “Esiste in Parlamento, ma non solo- ha spiegato- L’opinione pubblica non romana prova verso la Città eterna un sentimento di diffidenza che si è consolidato nella storia. In alcuni momenti Roma rappresenta l’Italia, altre volte invece viene trattata con grande diffidenza. Speriamo che il Giubileo, nella forma in cui Papa Francesco lo ha proclamato, senza grandi opere e senza grandi eventi, possa essere una grande sfida da vincere per la città. Dimostriamo soprattutto a noi stessi che possiamo risalire la china dopo un periodo molto difficile”.

Il Giubileo è un banco di prova non solo per Marino, ma per tutto il Governo. “Se non ce la facciamo a gestire bene il Giubileo il problema non è solo di Marino, ma di tutta l’Italia- ha aggiunto il vicesindaco- Miliardi di persone guarderanno Roma, se faremo brutta figura la farà tutto il Paese, non solo l’Italia. Non sono arrivati fondi dal Governo? Voglio essere molto franco, con i tempi che si avevano non si poteva pensare di fare chissà quante opere pubbliche. La parte più importante dei fondi va destinata alle manutenzioni stradali dei marciapiedi, delle stazioni e del trasporto pubblico, con la manutenzione straordinaria di treni, tram e autobus. Il che significa risistemare bene la metropolitana, risistemare la Roma-Lido, risistemare un po’ di autobus. Questo è un pacchetto minimo indispensabile ma non impossibile da fare anche se con poco tempo”.

“L’8 dicembre contiamo di chiudere tutti i cantieri sotto il milione di euro- ha infine detto Causi in risposta alla domanda su come sarà Roma una volta terminato il Giubileo- Ieri il Consiglio comunale ha ratificato la variazione di bilancio di 50 milioni e questo è molto importante perché già da oggi possiamo partire sul piano operativo. I cantieri più grandi, già lo sappiamo, non potranno finire prima di gennaio-febbraio. A fine Giubileo spero di trovare una Roma meno incattivita. C’è un generale inasprimento dei rapporti sociali tra i romani”.

11 settembre 2015

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