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Grecia: raggiunto l’accordo sul piano di salvataggio da 85 miliardi

grecia europaL’accordo è stato raggiunto: Atene e i creditori internazionali sono arrivati alla firma che permetterà di sbloccare i fondi della Banca centrale europea (85 miliardi di euro) già dalla prossima settimana, per restituire le scadenze del debito con la Bce e avere così le carte in regola per restare nell’eurozona. I punti principali di questo terzo piano di salvataggio, come ha spiegato il nuovo ministro delle Finanze greco Euclid Tsakalotos (subentrato a Varoufakis a inizio luglio), riguardano una sostanziale presa di posizione da parte del governo greco, che oltre a rispettare gli impegni, garantisce che non ci sarà alcuna marcia indietro se, una volta attuate le misure del piano, dovessero esserci ripercussioni negative sul bilancio. Il piano di aiuti inoltre è stato esteso a 4 mesi, diversamente dai 6 richiesti dal governo ellenico.

Tra queste, alcune riguarderanno il taglio dei costi del welfare, l’annullamento dei benefici fiscali per le isole, una riduzione del costo dei farmaci generici e uno scaglionamento delle pensioni anticipate. Oltre a non lasciare la strada delle privatizzazioni e della liberalizzazione del mercato energetico.

La portavoce Ue Annika Breidthardt ha specificato che si tratta di un “accordo tecnico” in cui sono stati fissati i principi, ma bisognerà sedersi di nuovo intorno a un tavolo “per finalizzare i dettagli”. Manca ancora invece un’intesa dal punto di vista politico: la ratifica dovrebbe arrivare giovedì da parte del Parlamento di Atene, e poi si attende il via libera dell’Eurogruppo da Bruxelles.

Di Alessandra Fabbretti

11 agosto 2015

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