Non c'è pace per i pendolari, dopo guasti e gelo ora anche il cinghiale fa tardare il treno - DIRE.it

Emilia Romagna

Non c’è pace per i pendolari, dopo guasti e gelo ora anche il cinghiale fa tardare il treno

cinghiale_corsaBOLOGNA – Non c’è pace per i pendolari. Dopo i vagoni senza riscaldamento, i guasti e i ritardi all’ordine del giorno, i pendolari della Porrettana incappano anche nei cinghiali. A quanto pare, infatti, è uno di loro che questa mattina ha complicato la circolazione sulla linea. Lo certifica la stessa Rfi, rispondendo alla richiesta di chiarimenti arrivata da pendolari: oggi “i ritardi sono stati causati dalla presenza di un ostacolo in linea non identificato segnalato dal treno 6336. Successivamente, a seguito di ricognizione, il treno 11431 rilevava presenza di cinghiale. La circolazione sta tornando gradualmente regolare”.

I disagi erano iniziati presto: treni in ritardo e soppressione del convoglio Tper delle 5.50 a Marzabotto con conseguente cancellamento del treno delle 7.18. Senza questo ‘viaggio’, i passeggeri hanno dovuto attendere quello delle 7.50 con il risultato, lamentano gli utenti sui social network, di carrozze con soli posti in piedi e arrivi in ritardo al lavoro.

I disagi dei pendolari della Porrettana innescano anche il commento di Sara Poluzzi, la pendolare che qualche mese fa riuscì ad aprire un ampio dibattito politico grazie alla petizione promossa per ripristinare l’abbonamento ‘bici più treno’: “Il fatto che protestiate in maniera così composta vi fa onore, ma credo che questo scempio vada contrastato con più forza. Mi piange il cuore a veder gestito in questa maniera un servizio pubblico, sulla pelle delle persone, in una valle preziosa dove il treno sarebbe uno strumento di crescita importante”. Tra i pendolari della Porretana oggi c’è perfino chi segnala che un treno è passato con un piccolissimo anticipo, un minuto, ed è ripartito con tante carrozze e posti vuoti.

9 dicembre 2015
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