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Atti vandalici al Liceo Cassarà di Palermo, il 14 c’è Don Ciotti

ROMA – “Queste cose non ci mettono paura, la migliore risposta è andare avanti con questo progetto. Mi auguro che quanto successo sia solo una ragazzata“. Paola Rota, che con Paolo Bianchini ha fondato ‘Alveare per il sociale’, la Onlus che sostiene Sos Scuola, reagisce così alla notizia degli atti vandalici che questa notte hanno danneggiato il liceo Cassarà di Palermo dove proprio Sos Scuola è intervenuta nel 2014 con una azione di profonda riqualificazione.

“Da allora non è mai successo nulla- racconta all’agenzia DIRE Paola Rota- Non abbiamo mai avuto segnali di questo tipo, tranne all’inizio. Poi siamo stati accolti bene dal quartiere”. Lunedì 14 settembre – dalle 10.30 – Don Ciotti, fondatore della storica Associazione antimafia Libera aprirà il nuovo anno scolastico dell’Istituto. All’evento parteciperà, tra gli altri, il sottosegretario al Miur, Davide Faraone. “Mi auguro che quanto successo questa notte sia solo una ragazzata e che non ci sia alcun collegamento- dice ancora Rota- Ma noi non ci fermiamo, abbiamo più energia. Contro la mafia non ci contrapponiamo ma ci apriamo con positività“. Il 14, oltre a Don Ciotti e al Sottosegretario Faraone, ci saranno anche i bambini del quartiere che faranno uno spettacolo con dei pupazzi di cartapesta che hanno realizzato loro stessi. Inoltre, per coinvolgere anche gli altri istituti dove Sos Scuola è intervenuta, ci sarà un collegamento via Skype con l’Istituto Comprensivo Pio La Torre di Roma e il Liceo Vittorio Gassman, l’Istituto Comprensivo Statale di Arsoli e la Scuola Gianni Rodari de L’Aquila.

LA PRESIDE: “GLI ATTI VANDALICI LEGATI ALL’ARRIVO DI DON CIOTTI” – Gli atti vandalici di questa notte nel liceo Cassarà di Palermo “sono legati all’arrivo di Don Ciotti di lunedì 14”. A sostenerlo la preside Daniela Crimi, che questa mattina ha sporto denuncia in Commissariato. Quanto successo secondo la preside “è fastidioso, non è casuale ed è inerente a Don Ciotti. Hanno rotto 4 vetri, 1 sopra un murales e poi in palestra” con delle grosse pietre portate da fuori e lanciate dopo aver scavalcato il cancello. Un precedente risale ad oltre un anno fa quando una telefonata anonima fece scattare un allarme bomba in occasione dell’arrivo del procuratore Vittorio Teresi: “Ma dopo di allora più nulla di questo tipo, nessun altro sfregio. È vero, capita che scavalchino ed entrino nella scuola per rubare i soldi dai distributori di medicine. Ma i vetri non li avevano mai rotti”. La cosa che più ha fatto arrabbiare la preside è il fatto di aver “perso tanto tempo per fare la denuncia. Che è un atto dovuto, per carità, ma avrei preferito usare il tempo per i miei alunni. Ho dovuto anche annullare diverse riunioni che avevo programmato”. Il quartiere dove si trova la scuola “è nel più completo degrado e abbandono. I cassonetti qui fuori sono ricolmi di immondizia mentre sui marciapiedi c’è di tutto”. Sarà fatta una pulizia straordinaria per l’evento del 14 “ma avrei preferito che Don Ciotti avesse potuto vedere bene le condizioni in cui siamo”. Ci sarà anche il Sottosegretario Davide Faraone: “A lui dirò che la Buona Scuola va bene con le assunzioni ma non basta. E che qui, a Palermo, serve una maggiore sensibilità da parte degli enti locali. La scuola da sola non può fare niente”.

09 settembre 2015

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