Rifiuti, Hera: "La differenziata supera il 55% e riuso il 94%"/FOTO e VIDEO - DIRE.it

Emilia Romagna

Rifiuti, Hera: “La differenziata supera il 55% e riuso il 94%”/FOTO e VIDEO

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RIMINI – Ci sono i 270 chilogrammi per abitante di raccolta differenziata, riciclati al 94,4%, e i 27 euro di risparmio per ogni famiglia sulla bolletta dei rifiuti. Ci sono i consumi energetici in calo del 2,5% rispetto al 2013 e 1,3 milioni di tonnellate di Co2 non emesse dal 2007. Ancora, c’è un’acqua che esce dai rubinetti che è di “ottima” qualità, e garantisce ai cittadini un risparmio di 270 euro all’anno. Come da tradizione, Hera presenta a Ecomondo, il salone della Green economy aperto a Rimini (da oggi a venerdì), i tre report sulla sua attività, “Sulle tracce dei rifiuti”, “Valore dell’energia”, “In buone acque”. Alle quali si aggiunge “I mille volti del servizio” che racconta i progetti messi a disposizione dei territori serviti. Come spiega, partendo dai rifiuti, l’amministratore delegato della multiutility Stefano Venier, nel territorio servito dalla multiutility la raccolta differenziata supera il 55%, vale a dire poco meno di 270 chilogrammi per cittadino che “sostituiscono materia prima o generano energia”. E, in media, di questo viene riciclato il 94,4%, con un beneficio economico per la valorizzazione delle materie prime recuperate di 30 milioni di euro. Che, a loro volta, si traducono in un risparmio in bolletta di 27 euro. Come sottolinea Venier, si può migliorare sulla percentuale recuperata, in particolare per la plastica, ferma al 78,7%, e il vetro (al 93,4%). Nelle zone dove opera Hera, poi, finisce in discarica l’8,6% dei rifiuti, un risultato già entro gli obiettivi fissati dall’Ue per il 2030. Quanto ai rifiuti da imballaggio, si è prossimi all’obiettivo del 65% entro il 2025, già raggiunto in Emilia-Romagna; mentre sul tasso di riciclo complessivo (50% entro il 2020) Hera è al 48%.

In tutto, sono 191 gli impianti di recupero, 18.000 i lavoratori, 10 miliardi di euro il fatturato, con 53 impianti di produzione di plastica riciclata, 28 cartiere, 28 impianti di compostaggio, 12 acciaierie e fonderie, nove pannellifici, otto vetrerie e altri 53 impianti di recupero. A questi si aggiungono otto termovalorizzatori e quattro discariche. A dare senso all’importanza del riciclo a Ecomondo c’è anche una mostra, inaugurata oggi allo stand Hera (che rappresenta anche plasticamente l’economia circolare). Si tratta di 10 ritratti di personaggi famosi realizzati con scarti industriali dagli studenti dell’accademia delle Belle arti di Firenze. Ci sono i visi di Lucio Dalla, Maria Teresa di Calcutta ma anche di David Bowie e Amy Winehouse.

Passando all’energia, Venier sottolinea che i consumi sono calati del 2,5% dal 2013, corrispondenti a oltre 11.000 tonnellate di Co2. Così ammontano a 1,3 milioni di tonnellate quelle non emesse dal 2007. Sono invece 676.000 le tep risparmiate dal 2007 e 278 i progetti di risparmio energetico, di cui 103 in aziende. Toccando il capitolo acqua, l’amministratore delegato sottolinea che è di ottima qualità“, anche grazie a 2.000 analisi al giorno, 736.000 all’anno. Questi monitoraggi al 99,9% restituiscono un prodotto uguale all’acqua minerale. Chi preferisce quella del rubinetto, cioè il 35% dei cittadini, risparmia 270 euro all’anno e 245 milioni di bottiglie, pari a 113.000 cassonetti. Hera, peraltro, ha investito sui 35.000 chilometri di rete oltre 172 milioni di euro distribuendo 300 milioni di metri cubi ai 3,6 milioni di cittadini serviti.

Da ultimo, a Ecomondo arriva il quarto report, da cui emergono le azioni e i servizi per i due milioni di clienti di gas ed energia elettrica, dalle 170 stazioni ecologiche ai 38 secondi di media di attesa ai call center. Come pure i sette protocolli con i Comuni per prevenire le sospensioni di forniture e gli oltre otto milioni di euro per il sostegno alle tariffe e ai 120 di rateizzazioni concesse. Il tutto, a conferma della “vicinanza di Hera- conclude Venier- alle diverse categorie servite. I numeri parlano per noi e questo quarto report racconta ciò che facciamo per i cittadinni. Non solo qualità, ma anche aiuti economici a chi è più disagiato”.

di Cristiano Somaschini, giornalista professionista

8 novembre 2016
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