Intervista ad Emanuela Cecchini - DIRE.it

San Marino

Intervista ad Emanuela Cecchini

emanuela_cecchini_pdcs_smNome: Emanuela

Cognome: Cecchini

Luogo e data di nascita: San Marino il 22/08/1973

Professione: geometra ma attualmente dipendente bar turistico

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita (Domagnano)

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

San Marino dopo tanti anni di benessere e abbondanza si è trovato in un batter d’occhio a dover fronteggiare problemi grossi legati alla disoccupazione e alla crisi economica. Di conseguenza nessuno era pronto a fare i conti con tutto questo. Sicuramente si sono cercate nuove strade, più difficili da percorrere e con una risposta meno immediata perché per le trasformazioni ci vuole tanto tempo e purtroppo per molte persone è diventata urgenza se penso a tante famiglie che sono state costrette a chiedere aiuto alla Caritas. In un paese come il nostro dove arrivavano tanti soldi che ci permettevano tanti servizi ma non avevamo la consapevolezza di averli ora è difficile garantirli senza l’ impegno da parte di tutti e senza un’ educazione a non sprecarli.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Tre sono le cose prioritarie: certezza del diritto, equità fiscale e sburocratizzazione.
– Certezza del diritto: nessuno verrà ad investire nel nostro paese se non si può ritenere di essere tutelato.
Scrivere leggi comprensibili ,senza successivi decreti aggiuntivi, di facile applicazione e senza dover ricorrere al “favore “del politico per un’interpretazione personale. Davanti alla Legge dobbiamo essere tutti uguali.
– Equità fiscale: E’ giusto che tutti dobbiamo contribuire pagando le tasse. Purtroppo per alcuni settori come la piccola impresa non è più sostenibile dover rinunciare al proprio piccolo stipendio per dover pagare tutti i tributi arrivando a pagare circa il 40%.Un piccolo imprenditore deve assumersi il rischio d’impresa e deve pagare i suoi contributi previdenziali e pagare le tasse e tutto ciò deve farli uscire con il proprio lavoro ma oggigiorno non è così facile e sicuro considerando la crisi che stiamo attraversando. Tutti i lavoratori devono avere gli stessi diritti(malattia, sgravi e stesse aliquote di tassazione)
– Sburocratizzazione: Non è più possibile passare più tempo sugli adempimenti che a sviluppare il proprio lavoro. Tutto deve essere più snello e con uffici che interagiscono fra loro e facilitano la vita dei cittadini. Siamo nell’era tecnologica e dovremmo cominciare a usufruirne per migliorare l’utilizzo del nostro tempo.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Mi piacerebbe poter sviluppare il settore turistico commerciale come una certezza trainante per uscire dalla crisi economica perché San marino è bello e ha sempre attratto i turisti che amano il nostro paese, basta migliorare la promozione ed essere capaci di investire in laboratori di artigianato che ci producano oggetti da vendere, di migliorare i servizi e di investire di più. mi piacerebbe creare i presupposti per una vita dignitosa per tutti i cittadini e sostenere le persone in difficoltà. Perché nel comparto turistico ci vivo tutti i giorni e sono consapevole della difficoltà di questo momento. Supporto alle persone perché avere cittadini sereni è il presupposto per lavorare bene e vivere in salute.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Secondo me bisognerebbe avere una politica estera più efficace, chiedere ai nostri ambasciatori sparsi nel mondo di presentarci come un buon paese dove investire e pubblicizzarlo come meta turistica e cercare di offrire servizi efficienti dove è facile fare impresa e rendere il lavoro più flessibile chiedendo ai sindacati di essere più disponibili e in qualche modo cercando di salvaguardare anche il datore di lavoro che è soprattutto l’attore principale in un’azienda.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Abbiamo bisogno di non entrare in collisione con l’Europa ma creare i presupposti per una buona convivenza ma nello stesso tempo mi piacerebbe si mantenesse la nostra sovranità.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Purtroppo non mi riconosco in nessun personaggio politico.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Purtroppo ero piccola quando le televisioni annunciavano il sequestro di Aldo Moro ma riscoprendo in seguito la sua storia mi è piaciuto molto per l’azione politica,perché era un uomo umile, un politico con un forte credo cattolico capace di ascoltare tutti e pronto a trovare un coordinamento fra tutte le forze politiche.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Sono diplomata geometra. Ho lavorato come libero professionista per qualche anno e poi sono sempre stata a contatto con il centro storico lavorando in un bar e quindi porterò la mia esperienza con il turismo e il commercio.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Io amo il mio paese e mi sento orgogliosa per tutto il sostegno che portiamo con le varie associazioni di beneficenza e volontariato a San Marino e anche nel mondo. l’ultima volta sono veramente stata felice quando San Marino ha deciso di entrare nel circuito di turismo accessibile creando “San Marino per tutti” per agevolare l’accesso al nostro patrimonio anche a persone diversamente abili e ho potuto constatare anche la preparazione delle nostre guide professioniste ad aiutare le persone con diversa disabilità.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?
Sono ottimista e molto tenace ma anche sensibile.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Lavorando in centro storico vedevo che alcune cose non andavano proprio bene e ad un certo punto prima criticavo e poi una persona in USC mi chiese di mettermi in gioco e accettai e da quel momento mi sentii responsabile e non più spettatrice.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Ho dedicato tempo in parrocchia e mi è sempre piaciuto il tempo trascorso con i bambini e ragazzi perché è stato più quello che ho ricevuto di quello che ho dato e poi l’entusiasmo di affrontare le situazioni cercando di trovare sempre una chiave di lettura per entrare in sintonia con loro.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Mi sono messa in gioco perché amo il mio paese e il nostro Santo che ce l’ha affidato e credo che ognuno abbia un compito preciso quello di rimboccarsi le maniche e darsi da fare e non fare gli spettatori criticoni. cerchiamo di girare pagina e ognuno faccia la sua parte e non aspettiamo che altri decidano per noi. lavoriamo insieme per il futuro dei nostri figli.

7 novembre 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»