Intervista ad Alex Venerucci

alex_venerucci_sm_c10Nome: Alex

Cognome: Venerucci

Luogo e data di nascita: Borgo Maggiore 05/04/1986

Professione: Operaio

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: Faetano

Partito: C10

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

L’elenco delle cose che non hanno funzionato sarebbe infinito, abbiamo purtroppo avuto a che fare con un Governo incapace di governare perché poco coeso, in un momento storico in cui ci sarebbe stato un gran bisogno di unità di intenti. Una cosa ha suscitato particolare interesse in me: l’implementazione della fibra ottica iniziata della legislatura, che ancora non è stata completata.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Come punti centrali per l’agenda politica della nuova maggioranza ne ritengo di vitale importanza tre in particolare. Banca Centrale deve diventare più efficiente nell’operatività e trovare, assieme alla politica, il modo di risolvere la crisi degli NPL e rilanciare il settore finanziario. In secondo luogo, non per importanza, trovare il modo di rilanciare il fattore occupazione e come terzo portare a casa il negoziato di associazione con l’Unione Europea. Questi due ultimi punti sono a mio avviso connessi tra loro, perché per favorire un aumento dell’aumento del occupazione occorre che ci siano nuovi investimenti esteri che saranno certamente incentivati attraverso l’accesso alle quattro libertà.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Partirei dal punto che ho più a cuore: il problema della disoccupazione. Riterrei importante lavorare sui punti capaci di incentivare lo sviluppo, con un occhio speciale per i settori che riescono a garantire maggiore occupazione. Mentre si trova il modo di attirare imprese, però, bisogna anche mettere in campo interventi per ottimizzare il lavoro delle strutture di controllo – penso alle Forze dell’Ordine – per far sì che riescano a vigilare in maniera più incisiva sui furbetti che si continuano ad avvicinare al nostro Paese.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Partiamo dai tempi in cui si è entrati nella famosa Black List. In quei mesi e nei successivi anni ci si è accorti di quanto l’economia di San Marino si basasse su un sistema che non poteva reggere a lungo, creando a noi Cittadini non pochi problemi. Con qualche sacrificio e molte restrizioni siamo è riusciti ad entrare nella famosa White List, che ha portato alcuni cambiamenti e un minimo accenno di ripresa, seppur non sufficiente per rientrare di quello che negli anni si era perso. Le promesse erano tante: una volta entrati nella “lista” saremmo dovuti decollare, ma attualmente all’orizzonte non si vede nulla di così roseo. Credo che completare il percorso di associazione con l’UE sarebbe un tassello importante per far sì che le aziende tornino a vedere San Marino come polo attrattivo.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Come dicevo nella risposta precedente, credo che per la nostra Repubblica il percorso di associazione che stiamo seguendo potrebbe rappresentare una boccata di ossigeno, rendendola più appetibile agli eventuali investitori esteri. Tutto ciò considerando che, nonostante la fatica e il dolore subiti per rientrare nella cosiddetta White list, non ci sono stati finora i frutti sperati.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Non me ne viene in mente nessuna.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Vladimir Putin è un esempio di leader forte, che in tanti in occidente cercano sporcare con poco successo.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Nella mia vita lavorativa non ho avuto mansioni o ruoli cruciali che possano avermi inculcato delle linee guida in merito al mandato per cui mi candido, ma ciò non toglie che la mia devozione e il mio impegno non possano recuperare tali lacune. Ritengo importante per la mia candidatura gli ideali che prendo come punto di riferimento, pensando principalmente al bene del mio Paese.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Politicamente parlando sono passati troppi anni dai moneti che si poteva essere orgogliosi, speriamo ci sia un cambio di rotta e da ciò risorgere. Citando Omero: “[…] Guida la barca fuori dal fumo e dal fiotto o ci condurrai nella voragine. […]” Sono orgoglioso di San Marino in tante piccole cose, ad esempio quando è stata rimessa a nuovo la motrice del trenino dell’antica ferrovia. Abbiamo un passato che ci deve inorgoglire, e che dobbiamo valorizzare.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Per fare politica, quella vera, occorrono tante doti. Ciò che mi spinge a fare politica personalmente è la visione e la convinzione che noi movimenti, composti da persone comuni come me, possiamo fare la vera differenza. Direi quindi, per rispondere alla domanda, il fatto di credere molto in me e nel lavoro di squadra.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Il mio interesse è sorto assieme ai movimenti, vedendo un baluardo di luce, speranza e innovazione. Tutto ciò motivato anche dal fatto che tanti cittadini vedessero lo stesso “male” che vedevo io e avevano bisogno di una nuova speranza.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

La passione da cui ho tratto maggior beneficio, apportandomi anche entusiasmo, è la corsa. Questo sport, da molti ormai accantonato, è utile per sfidare sé stessi e mettersi in gioco con gli altri. Come dire: “datti un obiettivo e portalo a termine”.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

La mia opinione è che non dando la possibilità di avere più scelte i candidati nuovi o più giovani o con meno visibilità risulteranno penalizzati.

7 Nov 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»