Ciad, raid francesi contro i ribelli in marcia verso N’Djamena

Caccia francesi hanno bombardato per tre giorni una colonna di ribelli penetrati nel nord-est del Ciad e provenienti dalla Libia: colpiti e distrutti 20 su 50 pick-up in uso ai ribelli
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ROMA – Una colonna di ribelli penetrati nel nord-est del Ciad in provenienza dalla Libia è stata bombardata più volte da caccia francesi lunedì, martedì e ancora ieri: lo ha confermato lo Stato maggiore di Parigi, dopo che esponenti del gruppo armato avevano riferito di morti tra i loro combattenti.

Secondo la versione francese, i raid sono scattati su richiesta del governo di N’Djamena nell’area di Amdjarass, nella regione dell’Ennedi. Nei bombardamenti sarebbero stati colpiti e distrutti una ventina dei circa 50 pick-up dei ribelli. Di morti ha riferito un portavoce del gruppo armato, l’Union des forces de la resistance (Ufr), formazione ciadiana guidata da Timan Erdim, nipote del presidente Idriss Deby Itno.

Secondo il responsabile, i raid costituiscono “un’ingerenza inaccettabile” da parte della Francia, che non impedirà però ai ribelli di avanzare in direzione sud verso N’Djamena. L’obiettivo dell’Ufr sarebbe favorire l’entrata in carica di “un governo di transizione che riunisca tutte le forze vive del Ciad e organizzi elezioni”. Una prospettiva che non sarebbe in linea con l’agenda di Deby, alleato storico di Parigi, al potere dal 1990.

 

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7 Febbraio 2019
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