Sviluppo, Marini visita Tecnokar Trailers e Lainox di Spoleto - DIRE.it

Umbria

Sviluppo, Marini visita Tecnokar Trailers e Lainox di Spoleto

MARINI20130318_3850PERUGIA – Tecnokar Trailers e Lainox. Due nomi di aziende di Spoleto. La prima, con i suoi circa 180 dipendenti, produce veicoli industriali. La seconda, più piccola, realizza serbatoi in acciaio inox. Due storie imprenditoriali di successo. Due imprese che negli anni della grande crisi hanno saputo trovare la strada non solo per resistere, ma per crescere e conquistare nuove, significative quote nei mercati di riferimenti, soprattutto all’estero. Le due aziende le ha visitate ieri la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, interessata a conoscere da vicino, e direttamente, storie ed esperienze industriali che rappresentano la dimostrazione di come investendo in ricerca ed innovazione, nella diversificazione del prodotto, e nei processi di internazionalizzazione, sia possibile il raggiungimento di obiettivi di crescita e sviluppo.
La Tecnokar Trailers nasce nel 1986 come grande officina per riparazione di veicoli industriali, ma in questi 25 anni di attività si trasforma in industria di produzione di modernissimi veicoli industriali, settore nel quale è ormai leader. Oggi impiega nei suoi diversi stabilimenti oltre 180 addetti ed esporta i suoi veicoli (soprattutto semirimorchi) in tutto il mondo. Accompagnata dal presidente del Consiglio di amministrazione della Tecnokar, Graziano Luzzi, insieme ad alcuni altri soci, la presidente Marini ha visitato la sede centrale di Santo Chiodo di Spoleto, ed ha potuto conoscere l’intero processo produttivo dei grandi veicoli industriali che qui vengono realizzati. Prodotti di altissimo livello per la qualità dei materiali, le dotazioni tecnologiche e di sicurezza.
“Questa azienda – ha commentato la presidente al termine della sua visita – ha effettuato in questi anni investimenti assai significativi, soprattutto in direzione della ricerca e dell’innovazione. Tali scelte sono risultate importanti e vincenti perché hanno consentito a Tecnokar di innovare le sue produzioni, conquistare significative quote di mercato, soprattutto all’estero, grazie a prodotti di grande qualità e molto competitivi sul mercato globale. Inoltre questa azienda ha dimostrato di saper usare al meglio le risorse comunitarie che come Regione abbiamo messo a disposizione, sia con la vecchia che con la nuova programmazione, del sistema delle imprese e che Tecnokar ha utilizzato per importanti progetti di ricerca e sviluppo, e per investimenti innovativi. Una azienda che quindi ha fatto bene e che è destinata ad ulteriore sviluppo e crescita”.
Non lontana da questa azienda, sempre nella piana di Spoleto, c’è l’altra visitata dalla presidente Marini, la Lainox, la cui storia, in piccolo, sembra ricordare quella di Steve Jobs, fondatore della Apple. Anche gli spoletini Bernardino Trinoli e Carlo Liberti, operai delle Acciaierie di Terni, iniziarono, infatti, la loro attività, come Jobs, in un garage dove producevano – grazie ai trecento chili di acciaio che le Acciaierie davano in premio annuale ai propri dipendenti – contenitori per vino ed olio. Con tenacia, passione e tanta dedizione la loro attività cresce nel tempo ed ora è una impresa che esporta in tutto il mondo i suoi manufatti in acciaio inox di grande qualità. Anche i due imprenditori della Lainox hanno dovuto confrontarsi con la grave crisi economica, comprendendo che era necessario diversificare la produzione e proporre nuovi prodotti. Entrano quindi nel settore dalla produzione di birra e si specializzano nella realizzazione di fermentatori e matura tori per birra che contengono grandi quantità e sono facilmente gestibili con sistemi computerizzati. Macchinari che racchiudono tutta la capacità e qualità manifatturiera e tecnologie, frutto anche in questo caso di tanta ricerca ed innovazione che hanno, con orgoglio, mostrato e illustrato alla presidente Marini nel corso della sua visita.
“Anche in questa azienda ho toccato con mano le straordinarie qualità dei nostri imprenditori che sono riusciti a fare impresa anche in momenti molto difficili e complessi per l’economia. Soprattutto – ha affermato la presidente – ho apprezzato la loro capacità di reinventarsi, di studiare, pensare e realizzare nuovi prodotti. E conquistare così, pur in un comparto di nicchia, un ruolo di primo piano”.

6 maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»