Welfare

Scuola. Miur e Libera premiano i vincitori del concorso Regoliamoci 

ROMA  – Disegni, fumetti, racconti, sceneggiature e cortometraggi. Sono centinaia i lavori delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato al concorso ‘Regoliamoci’ di ‘Libera’ in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Unversità e della Ricerca. I lavori, stati esaminati da una giuria, sono stati premiati questa mattina nella sede del Miur. A partecipare al concorso circa 10mila studenti in rappresentanza di oltre 500 scuole di tutta Italia che con la loro creatività e la loro fantasia hanno detto ‘no’ a corruzione e malaffare. Ma non solo. Molteplici sono infatti i temi affrontati: dal precariato, alla disabilità, alle discriminazioni più disparate. Per la prima volta, inoltre, il concorso – giunto alla sua VII edizione – è stato aperto anche alle scuole dell’infanzia, con la categoria ‘Filo di memoria’. A ricevere il premio dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, dal presidente di Libera, Don Luigi Ciotti e dal presidente onorario Nando Dalla Chiesa, i piccoli alunni e gli educatori della scuola Carlo Collodi di Lariano in provincia di Roma, con il racconto ‘Codice blu: io sto con Sofia’. Una storia ambientata in mare, ormai sempre più spesso teatro di tragedie, dove migliaia di migranti perdono la vita. Premiata anche la scuola dell’infanzia di Piombino Dese (Pd) che con il suo ‘Storie di amicizia, in cammino verso il futuro’ ci racconta il superamento della solitudine con una trilogia il cui filo conduttore è appunto l’amicizia.

 ‘Radici nel futuro è invece’ la categoria che ha visto protagonisti gli studenti dagli 8 ai 13 anni. Tra i vincitori, i ragazzi della scuola primaria Gaballetta di Terni, che hanno affrontato un altro tema difficile della società contemporanea: la ricerca del lavoro e le lotte dei lavoratori. Il titolo della loro sceneggiatura è appunto, ‘Cuore metalmeccanico’. Infine, ‘Riparte il futuro’ – terza categoria in concorso – che ha visto protagonisti gli studenti dai 14 ai 19 anni. A vincere il concorso per le scuole secondarie di secondo grado è lo spot ‘Non è un azzardo scommettere sulla conoscenza… Mettiamola in gioco’. Una mini-storia realizzata dagli studenti del Liceo scientifico Metastasio di Scalea (Cs) dove non si vincono soldi ma libri, per mettere in evidenza come “la conoscenza sia il vero discrimine tra legalità e illegalità, tra libertà e sopraffazione”. “I ragazzi- ha detto il ministro Giannini a margine della premiazione- fin da piccoli devono entrare in una presa di consapevolezza diretta che c’è un confine etico tra ciò che è bene e male, sono concetti antichi da rievocare. L’educazione è l’unico vero strumento. Le leggi servono, sono uno strumento utile per tamponare e sanzionare comportamenti criminosi ed eticamente inaccettabili. Ma se non si lavora sulla coscienza negli individui non c’è legge che riesca superare il confine della criminalità”. “I ragazzi hanno affrontato tanti temi- ha sottolineato Don Ciotti- dall’immigrazione, alla corruzione, all’illegalità. La cosa più bella è stato il trasporto e l’emozione con cui hanno presentato i loro lavori. A loro dico di vivere in modo diverso, di non farsi travolgere dagli eventi negativi e di imparare a vivere insieme per essere il cambiamento, noi non possiamo che prenderli per mano e accompagnarli lungo il percorso”.

5 giugno 2015
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