A Bacoli 'cappotto' al giovane sindaco Della Ragione, 'tradito' dai suoi - DIRE.it

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A Bacoli ‘cappotto’ al giovane sindaco Della Ragione, ‘tradito’ dai suoi

della ragione

ROMA – “Un tradimento alla città”. È amareggiato ma decisamente carico Josi Gerardo Della Ragione, sindaco del Comune di Bacoli, provincia di Napoli, sfiduciato questa mattina da 9 consiglieri, di cui 5 suoi (“eletti con il premio di maggioranza”) e 4 del centrodestra, “che noi avevamo combattuto in opposizione in questi anni. Hanno firmato un patto con l’ex sindaco” Ermanno Schiano. Contattato dall’agenzia Dire, non ha nascosto la delusione: “Stamattina 5 consiglieri comunali della mia maggioranza, alleandosi con il centrodestra, hanno fatto decadere l’amministrazione comunale” con un atto oscuro, firmato sabato“. L’amministrazione Della Ragione aveva avuto “un forte consenso al ballottaggio. Gli stessi consiglieri che hanno firmato l’atto sono stati eletti con premio di maggioranza. Si sono alleati con chi abbiamo combattuto in opposizione”. E questo “senza una motivazione”, evidentementequello che stavamo facendo dava fastidio, abbiamo calpestato i piedi dei poteri forti”. E soprattutto tutto questo avviene in un momento in cui l’amministrazione era al lavoro per la città.

della ragione_bacoliSecondo l’ormai ex primo cittadino – eletto circa un anno fa a 28 anni, appoggiato da liste civiche, sostenuto dal M5S – “stavamo sottraendo la spiaggia libera assegnata abusivamente“, del centro ittico campano “mandato in liquidazione, stavamo per acquisire beni come lenze e capannoni” che, in quanto patrimonio comunale, “avevamo sottratto alle ire dei creditori”. E poi era in corso “un piano di riconversione turistica. È stato un tradimento alla città e non dall’opposizione tutta visto che il centrosinistra non era stato neanche considerato”. La crisi della maggioranza non è certo argomento di queste ultime ore: “Era nata a febbraio, ad aprile si era costituito un gruppo autonomo, prima di maggioranza poi alleato con il centrodestra. È chiaro che si tratta di un asse che aveva l’intento di far cadere l’amministrazione”. Indicativo di quanto sarebbe poi successo è stato anche un episodio di circa un mese fa: “Un mio consigliere mi disse ‘Sindaco, la faremo soffrire‘. Ora arriverà un commissario prefettizio per un anno, in un momento in cui, avendo trovato un buco di 40 milioni, avevamo presentato un piano di riequilibrio- ha detto ancora Della Ragione che lo scorso anno, con una campagna elettorale condotta praticamente sul web, era stato considerato un ‘piccolo’ Beppe Grillo-. Avremmo avuto accesso a un fondo di solidarietà, avremmo rimesso in moto la città”.

Per Della Ragione “è stata una coltellata alla città, è incredibile. Ma io mi ripresento alle prossime elezioni. Molti mi hanno chiesto se mi addebitavo colpe. Ho attuato tutto il programma e calpestato i piedi ai poteri forti. Il mio non è un addio ma un arrivederci. Non c’è un punto del programma che non abbiamo attuato. Siamo qui da solo un anno. Io come Ignazio Marino? Lì c’era Mafia Capitale”. Dai cittadini comuni “ho ricevuto molta solidarietà, hanno organizzato anche una manifestazione per me. Stavamo facendo un buon lavoro, sono assolutamente carico. La città era diventata un modello, ora traditori e centrodestra ci mandano a casa. Tra un anno alle prossime elezioni mi candiderò. Gli altri sindaci? Ho avuto tanta solidarietà da un po’ tutti gli schieramenti, mi ha chiamato anche Luigi de Magistris“.

4 luglio 2016
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