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Calcio. Carpi, proposta in stile Juve del sindaco: il Cabassi al Carpi Fc in cambio dei lavori

carpi fc (700 x 467)MODENA – Il Carpi giochi a Carpi anche in serie A. Resta questo il motto di Carpi Fc e Comune di Carpi, che oggi si sono incontrati in municipio dopo la storica promozione nella massima serie.

Ora i progetti si fanno sempre più concreti: il Comune propone un lungo diritto di superficie dello stadio a favore della società calcistica, sulla quale ricadrebbe l’onere dei lavori di adeguamento. Il sindaco carpigiano, Alberto Bellelli, ha ricevuto in Comune una delegazione di dirigenti della squadra per fare il punto della situazione. Ebbene, amministrazione e società fanno sapere in una nota congiunta che “la possibilità di giocare allo stadio Cabassi le partite casalinghe del prossimo campionato di serie A rappresenterebbe una ricchezza per la città tutta”, e hanno confermato voler “analizzare approfonditamente ogni possibile soluzione in questo senso”.

 

L’amministrazione, proprietaria dello stadio, ha presentato quindi alla società una proposta per l’adeguamento dell’impianto cittadino alle necessità dettate dalla Lega Calcio e dalle autorità di sicurezza, alle quali il Carpi Fc aveva già presentato un progetto di impiantistica tuttora al vaglio delle istituzioni. La proposta di Bellelli consiste nel costituire un diritto di superficie a favore del Carpi Fc per “un congruo periodo, quantificabile in decine di anni, con conseguente trasferimento alla società dell’onere di effettuare i lavori di adeguamento necessari”. Questo anche in considerazione del fatto che “diverse società di serie A (Juventus, Udinese, Sassuolo, Torino) hanno seguito questa strada e che in ambito europeo questa viene considerata la proposta migliore dagli analisti esperti di impiantistica sportiva”, continuano Comune e Carpi Fc in una nota congiunta.

Se la proposta passasse, la società biancorossa avrebbe l’opportunità di “sviluppare un progetto di qualità con la garanzia di investimenti fatti con una prospettiva a lungo termine”. Il Carpi fa sapere di aver accolto “con interesse” la soluzione ideata, riservandosi di approfondirla e valutando anche “ulteriori soluzioni tecniche che vadano nella stessa direzione prospettata dall’amministrazione”, ovvero l’utilizzo di capitali privati nella realizzazione dell’opera. Comune e società si incontreranno ancora nelle prossime settimane all’insegna, dicono, della “massima collaborazione”.

 

di Luca Donigaglia

04 maggio 2015

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