Enti locali, mandato all’Anci per l’area vasta Sassari-Gallura

CAGLIARI – Un mandato ad Anci affinché tratti con l’assessore Cristiano Erriu sull’ipotesi di un’area vasta delle ex province di Sassari e Olbia Tempio, con “tutte le connotazioni che ha la Città metropolitana di Cagliari”. E’ questo il piano dei sindaci del nord Sardegna, illustrato alla “Dire” dal sindaco di Sassari Nicola Sanna, reduce dal confronto di ieri a Oschiri– durato oltre tre ore- tra i sindaci del Sassarese e della Gallura decisi a resistere allo schema della Regione sulla riforma degli enti locali che prevede l’unica città metropolitana di Cagliari.

area vasta_incontro_oschiri

“Chiediamo di poter riaprire concretamente il dibattito sulla riforma degli Enti locali e abbiamo chiesto al presidente di Anci Sardegna di farsi promotore di un’iniziativa che coinvolga anche i comuni delle altre aree della Sardegna. Dal nostro punto di vista abbiamo la necessità che gli Enti di area vasta abbiano tutte le connotazioni che ha la Città metropolitana di Cagliari”. L’incontro di Oschiri ha visto la partecipazione di una sessantina di sindaci (presenti anche i primi cittadini di Olbia, Alghero e Castelsardo e lo stesso presidente di Anci Sardegna Pier Sandro Scano), convocato principalmente per trovare una quadra tra le istanze dei comuni sassaresi e galluresi.

Alla fine la sintesi è arrivata, con i sindaci sostanzialmente d’accordo per un sostegno all’area vasta delle ex province di Sassari e Olbia Tempio, con una apertura anche ai comuni delle altre aree vaste. Ora il timone passerà al presidente di Anci Scano, al quale i sindaci ieri hanno chiesto di farsi promotore di un’assemblea regionale dei Comuni e nel frattempo di promuovere un nuovo incontro con l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu. “Rifuggiamo tutti dalla logica delle Province, non ci appartiene e non stiamo pensando di resuscitare cose che sono morte e sepolte- ribadisce Sanna-. Però rivendichiamo di avere poteri unitari che ci consentano di concorrere allo sviluppo delle nostre comunità, sia aree urbane che aree rurali, in un nuovo Ente di area vasta che abbia principalmente funzioni di pianificazione strategica. Non funzioni di tipo amministrativo, che devono essere delegate ai Comuni e alle Unioni dei comuni”.

di Andrea PianaGiornalista

Leggi anche:

 

3 Novembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»