Emilia Romagna

Ascom porta chef e imprese da Bologna a Madrid, c’è anche Prodi FOTO

ambasciata italiana a madrid

MADRID – Bologna si lancia alla conquista di Madrid e della Spagna, e come “testimonial” d’eccezione ha l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi.  Proprio mentre per l’aeroporto di Bologna, Madrid diventa la prima meta, superando Londra e Parigi, Ascom porta in missione 37 imprenditori, cinque ristoranti e 30 tra chef, sous chef, sfogline e pasticceri nella capitale iberica. In totale, da Bologna sono partite 80 persone per organizzare e presenziare a un grande ricevimento con 2.000 persone, nel giardino dell’ambasciata italiana.

Tra gli invitati accolti dal neo ambasciatore Stefano Sannino, proprio l’ex premier, a Madrid per una conferenza, e vecchia conoscenza di Sannino (che era il suo responsabile diplomatico quando Prodi era a Palazzo Chigi). Arrivando in ambasciata con la moglie, Flavia Franzoni, l’ex presidente si è detto “felice di essere qui- aggiungendo in battuta- il sindaco di Bologna, Virginio Merola, è in campagna elettorale, quindi ci sono io“. Per l’occasione, ha sottolineato, “ho anche la cravatta rossa e blu”.

In ambasciata, poi, sono stati chiamati imprenditori e giornalisti spagnoli ai quali è stato offerto un menù tutto bolognese e la possibilità di conoscere la città delle Torri, la sua offerta turistica, le sue bellezze, oltre alla sua enogastronomia. Il tutto organizzato in occasione della festa della Repubblica italiana, il 2 giugno, che ha visto celebrare sia i 70 anni della Repubblica, che i 70 di Ascom. L’iniziativa, infatti, è nata proprio nell’anno di festeggiamenti dell’associazione di categoria.

“Oggi- ha detto l’ambasciatore prima di dare il via al ricevimento- è una data importante. Si celebrano i 70 anni dalla nascita della Repubblica italiana. E sono felice di accogliere la rappresentanza di Ascom, i ristoranti, gli imprenditori del bolognese. Questa, infatti, è una serata all’insegna dell’italianità e della bolognesita. Il rapporto tra Italia e Spagna è di spessore e spero di migliorarlo ulteriormente”. Accanto a lui il presidente di Ascom e dell’aeroporto di Bologna, Enrico Postacchini. “Stiamo cercando di dare più visibilità alle peculiarità della nostra città. E tra le esigenze per la nostra economia, c’è quella di guardare fuori. Il manifatturiero lo fa già. Il terziario, che noi rappresentiamo, lo fa di meno per curare l’incoming”. Ma per richiamare il turismo, ha aggiunto, “bisogna farsi conoscere. Ecco perché abbiamo portato il meglio della nostra associazione. È un modo per fare incoming. Con questo spirito ci presentiamo all’estero, con tanta voglia di fare”.

A Madrid c’è anche il presidente di Bologna welcome, Celso De Scrilli. “Bologna coglie l’occasione per farsi vedere qui. Abbiamo un rapporto indietro di secoli con questa nazione, testimoniato anche dalla toponomastica e dal Collegio di Spagna. Noi, intanto,  cresciamo anche quest’anno con una percentuale che segna più 10% rispetto all’anno scorso. E uno dei mercati principali per la nostra città è appunto la Spagna”. Per Valentino Di Pisa di Fedagro mercati quella di Madrid è “una iniziativa di grandissimo pregio e l’occasione per sancire una partnership. Spagna e Italia, che assieme rappresentano la metà dell’indotto dell’agroalimentare, pure se la Spagna è più avanti dell’Italia”. Anche se nell’agroalimentare l’Italia, nel 2015, ha importato cibo per 18 miliardi e 300 milioni e esportato per una cifra praticamente equivalente, nel settore dell’ortofrutta ha importato per 1,27 miliardi ed esportato per circa 300 milioni. “Possiamo fare meglio -ha sottolineato- anche se la Spagna è più strutturata”.

Il direttore di Ascom Bologna Giancarlo Tonelli ha parlato della festa come della “testimonianza di un grande impegno dei nostri imprenditori. Se è vero che oggi ci sono mezzi nuovi per farsi conoscere, venire qui è una scelta importante. Abbiamo voluto festeggiare 70 anni Ascom anche così. Ricordo che  il nostro slogan per quest’anno è ‘Settanta anni di futuro’. E il futuro è anche questo e lo vogliamo migliorare ancora”.

Prima della cena a buffet, il discorso ufficiale dell’ambasciatore, dell’ex presidente del Consiglio e del numero uno di Ascom e dell’aeroporto, con l’inno nazionale italiano e poi quello spagnolo.

“Non ci sono risposte nazionali al terrorismo, solo insieme possiamo agire – ha detto l’ambasciatore-. La crisi è stata difficile in Italia e in Spagna”. Poi,  l’ottimismo: “Se si sostituisce la parola Spagna con Italia cambia poco, c’è una affinità tale che Italia e Spagna possono fare tanto insieme“, ha proseguito. E Postacchini, “Bisogna rafforzare una storica collaborazione tra bologna e Madrid. Viva Bologna, viva Madrid”. Infine Prodi, che ha cominciato scherzando: “A Bologna si dice che le tagliatelle devono essere lunghe e i discorsi corti. Sono bolognese e in questi giorni a Bologna si sente parlare più spagnolo che italiano. E sono convinto che bisogna portare la cordialità di stasera a livello europeo“.

E poi la cena, nel bel giardino. Nel menù, tra gli altri piatti made in Bologna, cucinati per l’occasione da Cantina Bentivoglio, Diana, Franco Rossi, Biagi e Antica trattoria del cacciatore, la mousse di mortadella, tortellini in brodo, lasagne, i garganelli con gli asparagi.

3 giugno 2016
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