Tecnologia, la rete si mobilita per salvare il computer GE-120 del 1969 - DIRE.it

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Tecnologia, la rete si mobilita per salvare il computer GE-120 del 1969


ROMA – Prosegue “con successo” sulla piattaforma Produzioni dal Basso (www.produzionidalbasso.com) la campagna di crowdfunding (raccolta fondi in rete, ndr) per il recupero del computer GE-120 (1969) promossa dal Museo interattivo di archeologia informatica- Miai di Cosenza e il Museo dell’informatica funzionante- MusIF di Palazzolo Acreide (Siracusa).

Il piano è semplice“, spiega una nota, “trovare i fondi necessari per recuperare un grande (in tutti i sensi) e antico computer: un sistema GE-120, prodotto nel 1969 da General Electric information systems Italia e utilizzato per diversi anni all’interno dell’aereoporto di Zurigo”.

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Il recupero avverrà a metà novembre, quando il GE-120 sarà caricato su un camion in Svizzera per essere trasportato a Cosenza. “L’intera operazione ci costerà circa 2300 euro, tra carico (più di 2 tonnellate di ferro e silicio), trasporto (circa 1500Km su un camion dotato di sponda idraulica), tasse doganali, varie ed eventuali” spiegano i promotori dell’iniziativa che gestiscono un museo interregionale (sommando Miai e del MusIf) che conta conta migliaia di reperti, con centinaia di sistemi informatici, periferiche hardware di ogni genere e una nutrita biblioteca comprendente documentazione tecnica, manuali e letteratura scientifica.

La serie 100 è una linea di successo di grandi elaboratori elettronici (negli anni Sessanta i computer si chiamavano ancora così) sviluppata a partire dalla serie ELEA in seguito alla acquisizione del laboratorio di ricerca elettronica Olivetti da parte di General Electric nel 1964. Nel 1970, la General Electric abbandonerà il settore informatico, cedendo tutta la produzione della serie 100 e la divisione italiana di ricerca e sviluppo a Honeywell.

2 novembre 2017
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