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Un anno di cinema con Franceschini: +18% di risorse dal Fus e +8% biglietti venduti

cinema roma‘E’ stato un anno di grande impegno sul cinema che ha portato ad un incremento di risorse e investimenti internazionali. E finalmente è tornato a crescere anche il numero dei biglietti venduti nelle sale. Da gennaio ad agosto il numero dei biglietti staccati è cresciuto dell’otto per cento rispetto allo stesso periodo del 2014. So che c’è ancora molto da fare ma sono orgoglioso del lavoro fatto’. Così il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che, in occasione dell’apertura della mostra internazionale del cinema di Venezia, presenta in un documento i principali interventi realizzati dal governo a favore del cinema italiano negli ultimi 12 mesi:

1. BIGLIETTI, +8% NEI PRIMI OTTO MESI 2015 – Dal 1° gennaio al 31 agosto 2015 il numero dei biglietti venduti nelle sale degli esercenti cinematografici italiani è aumentato dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

2. FUS 2015, PIÙ RISORSE PER IL CINEMA – NUOVI CRITERI D’EROGAZIONE – Nella ripartizione del Fondo Unico per lo Spettacolo 2015 alle attività cinematografiche sono stati destinati 106.791.912 euro, comprensivi delle risorse non utilizzate per crediti d’imposta nel 2014. A questa cifra si aggiungono altri 106 milioni di euro, in tre anni, per il pagamento di debiti pregressi del Ministero nei confronti di produttori e esercenti delle sale cinematografiche (nel dettaglio: 36 milioni nel 2015; 35 milioni nel 2016; 35 milioni nel 2017). L’aumento – senza tener conto delle risorse per il pagamento dei debiti pregressi – è del +18% rispetto al 2014, quando il FUS Cinema era pari a complessivi 89.946.366 euro. Tale aumento è destinato prevalentemente a finanziare nuove linee di attività e a potenziarne altre, tra cui:

– contributi alla distribuzione per i film di interesse culturale anche per estendere la stagione cinematografica (1 milione di euro);
– nuova strategia di internazionalizzazione elaborata da MiBACT, MISE, ICE e associazioni di categoria (2 milioni di euro);
– sostegno opere di under 35 (6 milioni di euro);
– rafforzamento dei contributi alle sale cinematografiche per le ristrutturazioni (3 milioni di euro, 2 in più rispetto al 2014);
– contributo al mercato internazionale della Festa di Roma (1 milione di euro);
– accordi di sviluppo con Francia, Germania, Brasile, Argentina (500 mila euro);
– film di autori affermati (15 milioni di euro, 1,2 milioni in più rispetto al 2014);
– aumento dei contributi per la programmazione di qualità (premi d’essai, schermi di qualità, cinecircoli) con 6,4 milioni di euro, 500 mila in più rispetto al 2014.

Alle maggiori risorse si affiancano nuovi criteri per l’erogazione dei contributi alla produzione cinematografica, che verranno assegnati a particolari tipologie di film per i quali l’intervento pubblico è ritenuto più necessario distinguendo tra film a cui si applicano i parametri automatici del “reference system” e quelli a cui questi parametri non sono utili. Ogni anno, sentite le associazioni di categoria e gli organi consultivi del ministero, sono stati individuate categorie di film da privilegiare: si è scelto di premiare i film di autori under 35, di escludere dal finanziamento i film ad elevata potenzialità commerciale e di escludere l’applicazione dei parametri automatici (il cd “reference system) per i film d’animazione e per i film di ricerca.

3. TAX CREDIT CINEMA – Con la legge “Art Bonus”, il credito d’imposta massimo concesso alle produzioni esecutive italiane che girano, su commissione estera, film stranieri sul territorio italiano, è stato elevato da 5 a 10 milioni di Euro l’anno per ciascun produttore e non più per singola opera. Le produzioni internazionali ad alto budget possono quindi raggruppare nella realizzazione dello stesso film più produttori esecutivi elevando l’ammontare di credito disponibile per la stessa opera. Il provvedimento ha già dato evidenti effetti, con un vertiginoso aumento del numero di produzioni internazionali approdate in Italia e un utilizzo del credito d’imposta da parte dei beneficiari che nel 2014 è più che raddoppiato – da 6M€ a 13€ – nonostante la misura sia entrata in vigore solo a metà del 2014. Nel 2015, fino al 31 luglio, 10 opere audiovisive e 16 film hanno chiesto i benefici, per un totale di investimenti attratti in Italia (già realizzati o in corso di realizzazione nei prossimi mesi) per un totale di 58,5 milioni a cui si devono sommare altri 50 milioni derivati dagli investimenti delle produzioni nazionali che godono del tax credit.

4. TAX CREDIT AUDIOVISIVO – Il 25 marzo è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 5 febbraio 2015 recante “Disposizioni applicative per l’estensione ai produttori indipendenti di opere audiovisive dell’attribuzione del credito d’imposta per le attività cinematografiche”. La norma amplia alla produzione audiovisiva l’accesso alla misura già di grande successo per la produzione cinematografica. Il credito d’imposta è concesso sia per la produzione di opere nazionali sia per la produzione di opere straniere girate sul territorio italiano. Per la prima volta la produzione audiovisiva destinata alla televisione e al web può beneficiare di un sostegno pubblico diretto a rafforzare la produzione indipendente italiana e ad attrarre investimenti esteri e valorizzare il patrimonio e l’immagine dell’Italia all’estero. In pochi mesi sono stati richiesti crediti d’imposta per investimenti pari a 270 milioni.

5. INTERVENTI A FAVORE DELLE SALE STORICHE – Con la legge “Art Bonus”, per favorire l’offerta cinematografica di qualità artistico-culturale, è stato creato per gli anni 2015 e 2016 un credito d’imposta per l’importo di 3 milioni di euro l’anno per le sale storiche esistenti almeno dal 1° gennaio 1980. Il credito è concesso nella misura del 30% dei costi sostenuti per il ripristino, il restauro e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, fino ad un massimo di 100.000 €. Il 26 agosto 2014 è stata emanata la Direttiva finalizzata al salvaguardare le sale cinematografiche di interesse storico. Sono considerate “sale cinematografiche storiche” quelle già dichiarate di interesse culturale; quelle che rivestono significativi riferimenti con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte e della cultura del nostro Paese e quelle esistenti almeno dal 1°gennaio 1980. Tali strutture, qualora già non sottoposte al vincolo storico-artistico, potranno essere interessate da un’istruttoria per dichiararne l’interesse culturale e sottoporle a vincolo di destinazione d’uso, come avvenuto nel recente caso del cinema America a Roma.

6. RILEVANZA DELL’AUDIOVISIVO ANCHE NELLA RIFORMA SCOLASTICA – Nel disegno di legge di iniziativa governativa “la buona scuola”, è previsto che gli istituti scolastici debbano potenziare l’offerta formativa e le attività progettuali, con l’obiettivo, tra gli altri, di incrementare le competenze nella musica, nell’arte e nel cinema e di conseguire l’alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini e dei suoni; gli istituti scolastici inoltre devono promuovere lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo, fra le altre, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media.

7. EQUIPOLLENZA DELLE SCUOLE MIBACT A LAUREA TRIENNALE – Nel medesimo disegno di legge è stato approvato un emendamento che prevede l’equipollenza dei titoli rilasciati dalle scuole e istituti formativi nazionali operanti nei settori di competenza MiBACT (come il centro Sperimentale di Cinematografia) alla laurea triennale o magistrale o alla specializzazione, secondo modalità da definire con decreti interministeriali.

8. MIAC E RILANCIO DI CINECITTÀ – La Conferenza Unificata del 22 gennaio 2015 ha approvato il primo piano strategico “Grandi progetti beni culturali” previsto dalla Legge Art bonus; tale provvedimento stabilisce con un primo finanziamento di 2,5 milioni di euro la costituzione del MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema – che sarà gestito dall’Istituto Luce – Cinecittà Srl, da realizzarsi all’interno del comprensorio di Cinecittà. Nell’ambito del MIAC sarà creato anche un laboratorio per il restauro delle pellicole, finalizzato alla salvaguardia dell’enorme patrimonio in pellicola esistente negli archivi di Cinecittà, del Centro Sperimentale di cinematografia e in molti altri archivi.

9. INSERIMENTO CINEMA E AUDIOVISIVO NEL PON CULTURA – Il cinema e l’audiovisivo sono stati inseriti nel Programma Operativo Nazionale Cultura, la cui dotazione finanziaria complessiva è di 490 milioni per il periodo 2014-2020. La linea riguardante il cinema è l’audiovisivo è l’Azione I, finalizzata a rafforzare la competitività delle MPMI e che riguarda anche le industrie culturali (radio tv, cinema) per processi di innovazione produttiva e organizzativa e il trasferimento di know how anche tecnologici; tale linea, per tutte le industrie creative e culturali, vale 114 milioni nel periodo di riferimento.

10. VERSO UNA NUOVA LEGGE CINEMA – Con l’obiettivo di una revisione degli strumenti di intervento per il sostegno al settore cinematografico da inserire nel collegato alla legge di stabilità, sono state avviate consultazioni con tutte le associazioni di categoria maggiormente rappresentative. La Direzione cinema del Mibact ha predisposto ed inviato una serie di domande, le ha raccolte e il lavoro di sintesi è stato utilizzato nella predisposizione dei nuovi decreti tecnici e costituirà la base per il lavoro di revisione dell’intero impianto normativo che attualmente regola il settore cinematografico.

11. TAVOLO “EMITTENTI TELEVISIVE/PRODUTTORI INDIPENDENTI” – Insieme al Mise è stato aperto un tavolo tecnico di confronto con le emittenti di ambito nazionale e le associazioni di categoria rappresentative dei produttori indipendenti per rafforzare e sviluppare il mercato italiano promuovendone l’internazionalizzazione. È stato predisposto un elenco di temi sui quali è stato chiesto il contributo alle emittenti televisive ed ai produttori indipendenti; è stato redatto, un documento con le valutazioni e le linee di intervento dei due Ministeri, che terranno in adeguato conto l’esigenza di una nuova azione sull’internazionalizzazione del settore audiovisivo italiano e dall’altro di creare un nuovo, diverso e più avanzato rapporto fra le emittenti ed i produttori indipendenti, e tentando di coinvolgere anche gli OTT nella produzione italiana. Per quanto riguarda il rapporto emittenti televisive / produttori indipendenti, è intenzione rivedere gli obblighi investimento e programmazione, immaginando un sistema in cui la legge fissi alcuni punti e stabilisca un quadro nell’ambito del quale sia demandata ad accordi fra le categorie la definizione degli aspetti tecnici e procedurali.

12. INTERNAZIONALIZZAZIONE E SVILUPPO COPRODUZIONI – DG Cinema, MiSE, Luce Cinecittà, ANICA, ICE e APT hanno elaborato una nuova strategia, condivisa e complessiva, per l’internazionalizzazione del prodotto audiovisivo italiano. Parallelamente la DG Cinema ha attivato rapporti con i paesi maggiormente interessati a realizzare coproduzioni con l’Italia per l’istituzione di specifici accordi bilaterali finalizzati al sostegno allo sviluppo di film in coproduzione. Sono attivi già da qualche anno fondi con la Francia, l’Argentina e il Brasile. Nel 2015 è stato istituito un fondo con la Germania e un fondo con il Canada per lo sviluppo di film documentari.

02 settembre 2015

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