Emilia Romagna

Bologna, arriva il patto con l’Ermitage di San Pietroburgo per il rilancio del turismo

ermitage

BOLOGNA – La promozione turistica di Bologna passerà anche per uno dei più famosi musei al mondo: l’Ermitage di San Pietroburgo. Palazzo D’Accursio, infatti, sta lavorando alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa “fondato sulla condivisione e sulla valorizzazione dei rispettivi patrimoni storici e culturali e volto a supportare la promozione turistica e la diffusione del brand Bologna, ponendo particolare attenzione al tema della rappresentazione artistica del cibo”. E’ quanto si legge in una delibera approvata dalla Giunta, che dà il via alle linee di indirizzo necessarie alla predisposizione dell’intesa. “Esiste da tempo un significativo rapporto culturale ed economico fra la città di Bologna e numerose città della Federazione russa“, ricorda la delibera, sottolineando che questa relazione “è risultata rafforzata dalla apertura, il 21 ottobre 2015, del Consolato onorario della Federazione russa a Bologna”. Allo stesso tempo, “sono altresì di grande importanza per l’economia bolognese i rapporti commerciali con la Federazione russa, in quanto la stessa- si legge nel documento- rappresenta il quinto mercato di riferimento per le esportazioni della Regione Emilia-Romagna, con una quota di export che ha superato 1,7 miliardi di euro nel 2014”. A questo si aggiunge il fatto che, da alcuni anni, sono attivi alcuni voli diretti che “hanno contribuito ad incrementare lo sviluppo di flussi turistici e di scambi commerciali e culturali fra le due realtà”.

Un filo rosso tra le due città, per finire, esiste anche sul versante culturale ed artistico. Infatti San Pietroburgo, “antica capitale imperiale- recita la delibera- è oggi uno dei principali centri artistici e culturali d’Europa” e possiede “oltre 200 musei, molti dei quali ospitati in edifici storici”. Il più grande di questi, per l’appunto l’Ermitage, “fra i più famosi e visitati musei del mondo, ospita- si segnala nell’atto della Giunta- un’importante collezione di pittura italiana del XVII secolo ed una interessante sezione di opere di famosi pittori bolognesi dell’età barocca (Francesco Albani, Agostino, Annibale e Lodovico Carracci)”.

2 aprile 2016
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