Prato, Biffoni celebra la prima unione civile

"Usciamo dall'imbarazzo di non aver dato risposte"
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gay_prato01PRATO – “Vi confesso che sono emozionato anch’io. Lo sono sempre ai matrimoni, ma oggi e’ qualcosa di speciale. Finalmente usciamo dall’imbarazzo e dalla vergogna di non aver saputo dare risposta, fino all’approvazione della legge del 20 maggio 2016, alle lacrime di gioia di queste ragazze”. Ha usato queste parole di visibile commozione il sindaco di Prato, Matteo Biffoni per la sua prima celebrazione di un’unione civile, lo strumento che riconosce i legami omosessuali introdotto dalla legge Cirinna’.

Oggi, a mezzogiorno, nella sala matrimoni del palazzo Comunale Biffoni, il primo cittadino ha unito civilmente Chiara Donati e Ilaria Pascucci rivolgendo loro un pensiero dopo aver letto i commi della legge sui quali le due ragazze si sono impegnate.

Le due ragazze si sono conosciute in un appuntamento al buio, e hanno scelto Prato come citta’ della loro vita insieme. Chiara, in effetti, e’ originaria di Firenze mentre Ilaria proviene da Roma. La loro relazione, hanno spiegato successivamente alla pronuncia del fatidico ‘si”, non prevede per ora la presenza di figli, visto anche che la normativa italiana ancora non li contempla, ma un pensiero in questo senso lo stanno coltivando. “È amore e questo non puo’ e non deve avere confini ed e’ bellissimo, lo dico da rappresentante delle istituzioni, non la voglio buttare in politica- ha chiosato Biffoni-. Usciamo dall’imbarazzo di non aver saputo dare una risposta di civilta’ alla gioia e all’amore che ho visto negli occhi di Ilaria e di Chiara. È una bella giornata per tutti, per la nostra citta’, soprattutto per loro”.

di Carlandrea Poli, giornalista

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