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A Caivano abbattuta l’insegna del centro sportivo Delphinia, parte la ristrutturazione: “Sarà pronto per i centri estivi”

Il ministro Abodi: "Sarà un punto di riferimento nazionale, un format che declineremo ovunque si manifesterà il disagio"

Pubblicato:29-11-2023 19:06
Ultimo aggiornamento:30-11-2023 12:22
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CAIVANO – L’insegna del centro sportivo Delphinia di Caivano (Napoli) è stata abbattuta. L’operazione, eseguita dagli specialisti del genio dell’esercito italiano, si è conclusa alla presenza del ministro per lo Sport e per i Giovani Andrea Abodi, del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, del commissario straordinario di Governo per Caivano Fabio Ciciliano, del presidente e dell’amministratore delegato di Sport e Salute Spa, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris. Al via ufficialmente, quindi, l’attività di cantierizzazione per la ristrutturazione del centro sportivo di Caivano con la posa, simbolica, delle prime quattro pietre.

caivano posa prima pietra

“L’idea è quella si riconsegnarlo alla comunità di Caivano il 31 maggio per fare in modo che quando a metà giugno chiuderanno le scuole possano iniziare i campi estivi per i ragazzi e i bambini di Caivano“. Lo ha detto dal centro Delphinia il commissario straordinario di Governo per Caivano Fabio Ciciliano.

“Sono stati non solo rispettati i tempi, ma anticipati i tempi”, sottolinea il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, da Caivano in occasione dell’abbattimento dell’insegna del centro sportivo Delphinia e della posa, simbolica, delle prime quattro pietre per dare il via ufficialmente all’attività di cantierizzazione per la ristrutturazione del centro sportivo.

L’apertura del cantiere “avverrà tra pochi giorni”, evidenzia, e “con il rispetto del cronoprogramma alla fine di maggio ci sarà l’inaugurazione di questo centro polifunzionale che sarà molto di più di un impianto sportivo. Sarà un punto di riferimento nazionale, un format che declineremo ovunque si manifesterà il disagio. Abbiamo chiesto a Sport e Salute di elaborare entro la fine dell’anno un dossier dei luoghi abbandonati o incompiuti perché riteniamo ci sia un collegamento stretto queste manifestazioni di disagio e il disagio sociale. Intervenendo con una buona pianificazione – conclude Abodi – riusciremo a dare il senso della presenza dello Stato”.

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