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Internet. Loizzo presenta progetto ‘Comunica in sicurezza’

BARI - La sicurezza delle comunicazioni online è il tema del presente
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CdG-regione-puglia1BARI – La sicurezza delle comunicazioni online è il tema del presente e sarà il tema del futuro: con il progetto  “Comunica in sicurezza”, il Consiglio regionale della Puglia (attraverso il Corecom), la Polizia di Stato e il mondo della scuola offrono suggerimenti e sostegno ai giovani e giovanissimi, ai docenti e ai genitori, per favorire l’uso corretto e innocuo delle enormi potenzialità del web. La rete non è un nemico, è una risorsa straordinaria, ma va usata con attenzione: “la collaborazione tra le istituzioni vuole dare una risposta moderna ad uno strumento moderno come Internet”, ha detto il presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, presentando alla stampa, insieme al questore di Bari Antonio De Iesu, la card che verrà diffusa tra gli studenti pugliesi, una penna usb, supporto di testi e filmati.
Dal presidente Loizzo sono venuti i complimenti al Corecom Puglia e alla Polizia Postale, partner e protagonisti dell’iniziativa e il grazie all’Ufficio Scolastico Regionale, per la collaborazione. Il questore De Iesu si è detto “orgoglioso” del lavoro della “Postale”, specializzazione che si è evoluta diventando un servizio di eccellenza della Polizia di Stato: “la vera sfida oggi è infatti proprio comunicare in sicurezza, la società è andata avanti e non si torna indietro”.
Ma l’informatica non è un problema, “è la soluzione del problema, sono sempre allo studio risorse per mettere al riparo dall’uso incontrollato”, ha rassicurato il direttore del Dipartimento informatico dell’Università di Bari, Donato Malerba.
Fishing, violazioni della privacy, cyberbullismo, sexing, adescamento online: le insidie ci sono e occorre prevenirle e controllarle, tanto più in considerazione dei grandi numeri di utenti “verdi” della Rete.

   Il 100 per cento dei giovani dai 9 ai 15 anni frequentano Internet. Nel mondo anglosassone è già online il 30 per cento dei bambini di 3-4 anni e ben l’87 per cento di quelli fino agli 8 anni. Sono i dati forniti da Felice Blasi, presidente del Corecom Puglia. Sono nativi digitali, perchè la loro capacità di apprendimento dei nuovi media è stata esercitata fin dall’inizio, insieme a quella di tutte le altre forme di comprensione. Tutti i nati prima del Duemila possono essere considerati invece “immigrati digitali”, perché hanno dovuto imparare da un certo momento in poi. Per tutti, però, grandi e piccoli, si pone un problema di “educazione digitale”, ha detto. Ed è quello di cui si occupa questa sinergia tra le istituzioni, nata nel 2012, con la prima campagna “Comunicare in sicurezza”.
1500 esemplari della card saranno distribuiti dalla Polizia Postale – ha spiegato la dirigente del Compartimento per la Puglia, Maria Letizia La Selva – ed è stato concordato con l’Ufficio scolastico regionale un progetto che raggiungerà capillarmente l’intera popolazione scolastica, coinvolgendo i docenti delle sei province. La Polizia Postale è “impegnata sotto il profilo investigativo, ma nella tutela a tutto campo dei ragazzi, per la prevenzione delle nuove forme di criminalità che si sono riversate nel web”.
Questa iniziativa, ha sottolineato Anna Cammalleri, direttore generale dell’Ufficio Scolastico per la Puglia, nasce da una vera “alleanza” dei soggetti istituzionali che la realizzano, ma si rivolge anche alla stampa, per veicolare il messaggio di attenzione e di vicinanza a bambini, ragazzi e a chi ha il compito di aiutarli a crescere: genitori, familiari, insegnanti.
Il presidente Blasi – coordinatore nazionale dei Comitati per le comunicazioni – ha presentato inoltre la Card Corecom, in 3000 esemplari, che illustra nel formato digitale i servizi offerti al pubblico, tutti gratuiti. È un modello virtuoso di “comunicazione” e potrà essere un “imitabile” , che dalla Puglia si offre come esempio da esportare in tutta Italia.

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