Pedemontana, Zaia: “L’addizionale Irpef non ci sarà”

Questa mattina alle 9 la Giunta ha firmato lo schema di contratto con il consorzio Sis
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VENEZIA – L’addizionale regionale Irpef non ci sarà. Lo annuncia oggi da palazzo Balbi il governatore del Veneto Luca Zaia, spiegando che “questa mattina alle 9 la Giunta ha firmato lo schema di contratto, che poi l’ingegnere Pellegrini andra’ a far firmare dall’azienda”, ovvero dal consorzio Sis. La novita’ principale di questo nuovo schema di contratto e’ quindi che, a differenza di quanto in precedenza ipotizzato, non prevede il pagamento a Sis da parte della Regione di 300 milioni in una tranche unica, ma lo fraziona in due pagamenti distinti. Cosi’ 140 milioni saranno erogati nel 2018 e i restanti 160 nel 2019. Cio’ permettera’ alla Regione di chiedere a Cassa depositi e prestiti un frazionamento del mutuo, evitando in questo modo di superare la capacita’ di indebitamento che avrebbe fatto scattare il fiscal compact.

Traducendo, con un mutuo da 140 milioni nel 2018 e uno da 160 nel 2019 la Regione non dovra’ dimostrare allo Stato di avere entrate di cassa per 300 milioni e, quindi, potra’ evitare di mettere l’addizionale Irpef. “Il merito e’ delle trattative“, spiega Zaia, evidenziando che “non si tratta di un passo indietro, infatti nella legge con cui si istituiva l’Irpef abbiamo scritto in via prudenziale”. Al momento della discussione dell’istituzione della tassa in Consiglio, infatti, la trattativa con Sis sul nuovo contratto, e sul relativo pagamento di 300 milioni, era già in corso, “ma non avevamo la certezza e dovevamo risolvere alcuni punti fiscali, quindi abbiamo preferito fare tutto in una volta piuttosto che’ dover poi tornare in aula se fosse stato necessario introdurre l’Irpef”. Il pagamento in due tranche “costera’ al consorzio 15 milioni di euro” e permettera’ alla Regione di pagare solo otto milioni di rata nel 2018, iniziando a pagare la rata da 16 milioni solo nel 2019, quando partira’ anche il secondo mutuo da 160 milioni. L’erogazione dei soldi da parte della Regione arrivera’ solo se Sis otterra’ il closing finanziario entro 8 mesi dalla firma del contratto e i soldi dovranno essere destinati prioritariamente al pagamento degli espropriati (al momento 60 milioni esigibili su 280) e dei subappalti.

Altre grandi novita’ del nuovo contratto sono poi le penali per Sis nel caso in cui la manutenzione della superstrada non sia impeccabile. Con il nuovo contratto, infatti, la Regione paghera’ un canone al concessionario calcolato su 27 mila passaggi veicolari al giorno, “e se passa anche solo una macchina in piu’ sono soldi nostri”, continua Zaia. Quindi “devono tenerla come una tavola da biliardo” in modo che la strada venga utilizzata il piu’ possibile. Anche la partita Iva, infine, e’ stata chiarita grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle entrate. L’Iva sul canone ci sara’ e sara’ del 22%, come nella peggiore delle ipotesi, ma sara’ compensata dall’Iva sui pedaggi, anch’essa al 22%, che non gravera’ sui pedaggi stessi. Ovvero sara’ calcolata sui pedaggi ma, non essendo incassata, compensera’ il mancato versamento di quella sul canone, azzerando le spese per la Regione.

Ora il contratto dovra’ essere firmato da Sis, ma prima “lo invieremo ad Anac e a Corte dei Conti, in modo che lo possano analizzare e approvarcelo”, prosegue Zaia, spiegando che in questi mesi la Regione ha collaborato con i due enti, e che ora che il contratto e’ pronto, onde evitare problemi di qualsiasi natura,”lo pubblichiamo con la massima trasparenza e aspettiamo che ci diano il via libera prima di farlo firmare all’azienda”. E di che tempi si parla? “Non ho nessuna intenzione di dare tempi perche’ poi mi accuserebbero di dare ultimatum ad Anac e Corte dei Conti, ma spero si faccia tutto in tempi ragionevoli perche’ si parla di espropriati, ditte che attendono pagamenti e cantieri aperti”, conclude il governatore, convinto che ci siano i margini per “chiudere la partita prima dell’estate“.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

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