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Tg Agricoltura, edizione del 15 febbraio 2020

– I VINI ROSSI E BIANCHI DELLA TENUTA DI FIORANO

Duecento ettari di terreni incontaminati nel parco dell’Appia Antica, a Roma, dove tra casali, vigne, uliveti e campi di grano, sorgono due caratteristiche torri a pianta esagonale. Sono una tra le strutture più emblematiche della Tenuta di Fiorano. Ai loro piedi, una grotta dove invecchiano i vini dell’omonima cantina, gli stessi che il Principe Alberico Boncompagni Ludovisi, cominciò a produrre quasi un secolo fa introducendo per primo alcuni vitigni internazionali come il cabernet sauvignon e il merlot.

– I DOLCI E BISCOTTI SENZA GLUTINE DELLA PASTICCERIA NAPOLEONI

Sviluppare una linea di dolci e biscotti senza glutine buoni come quelli tradizionali. Con questa idea nel 2012 la storica pasticceria romana Napoleoni ha inaugurato un piccolo laboratorio dove 3 pasticceri hanno cominciato a sviluppare prodotti dedicati soprattutto ai celiaci.

– CREATIVITA’ E AROMI ESOTICI NELLA BIRRA PONTINA

La birra ‘invecchiata’ in botti di legno, o aromatizzata ai frutti tropicali, al cacao, al caffè. Fermentata con diverse tecniche e cereali, a seconda delle esigenze. Non una semplice bevanda alcolica al luppolo, insomma, ma un’arte e un divertimento, un gioco di sperimentazioni. Così la intendono al Birrificio Pontino, azienda artigianale di Latina, attiva da 10 anni.

– ROSATI E BONAFONI VISITANO IL BOSCO DI PALO LAZIALE

Il presidente di Arsial, Antonio Rosati, e il consigliere regionale Marta Bonafoni, hanno effettuato un sopralluogo nel bosco di Palo Laziale, sul litorale romano all’altezza di Ladispoli, dove è in atto il progetto europeo Life Primed per il “Ripristino e la valorizzazione degli habitat prioritari delle aree costiere del Mediterraneo”, affidato per la realizzazione all’Agenzia regionale e al Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma. Accompagnati dai responsabili del progetto Roberto Fagioli e Luca Scarnati si sono poi spostati nell’azienda sperimentale Arsial, vivaio dove oltre 4,5mila alberi stanno crescendo per ripopolare, in caso di necessità, il querceto di 50 ettari che già grazie agli interventi iniziati nel 2018, che hanno previsto l’istallazione di una stazione metereologica e la pulizia del sottobosco, sta rinascendo dopo aver perso oltre il 70 percento degli alberi per colpa di un fungo.

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15 Febbraio 2020
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