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Medici in sciopero, la sanità si ferma per 24 ore

I camici bianchi incrociano le braccia contro i tagli del Governo e la carenza d'organico
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ROMA  –  Medici, primari e veterinari. In tutta Italia oggi è scattato lo sciopero di 24 ore nella sanita’ pubblica contro i tagli del Governo e la carenza d’organico.

LORENZIN: SONO A FIANCO DEI MEDICI

“Sono assolutamente a fianco dei medici italiani”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, interpellata dai giornalisti sullo sciopero dei medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale.

“Ci sono due problemi: uno è quello dello sblocco del turnover– ha proseguito Lorenzin- che credo abbiamo seriamente contribuito a risolvere. Con i piani ospedalieri presentati dalle Regioni abbiamo dato il via a migliaia di assunzioni nuove, ovviamente le Regioni ora devono fare i concorsi, li devono fare in tempi brevi perché altrimenti questo lavoro rischia di appesantire e di rallentare. Poi c’è il tema del rinnovo del contratto, che non è un tema che gestisce il ministero della Salute, ma io spero che riusciremo a dare una mano- ha concluso- e a sostenere la buona causa dei medici, ospedalieri in primis”.

GELLI: LAVORIAMO A STABILIZZAZIONI

“Sono al fianco di tutti quei medici e dirigenti” che scioperano. “La mia, però, non vuole essere solo una vicinanza astratta alle loro rivendicazioni. Nelle stesse ore in cui i camici bianchi incroceranno le braccia, io mi batterò per far sì che in Commissione Bilancio possano passare quegli emendamenti che abbiamo presentato e che sarebbero vitali per il settore. Dalle nuove accise sul fumo che permetterebbero di liberare un gettito di 604 milioni per la sanità da poter destinare al doveroso rinnovo dei contratti, fino alla stabilizzazione dei ricercatori. Speriamo nell’aiuto da parte della ministra Lorenzin per far sì che anche la sanità possa ottenere il via libera a misure così importanti”. A dirlo è il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli.

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