Covid, Pasqua in zona rossa. Deroghe e lockdown automatico, ecco le novità

Solo tre o quattro regioni - Valle d'Aosta, Calabria, Sicilia, Sardegna - si manterranno fuori dall'area sottoposta a maggiori limitazioni
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ROMA – L’Italia torna ‘in rosso’, meno di un mese prima delle festività pasquali. Stando a quanto emerge, l’Italia sarà tutta in zona rossa a Pasqua, il 3, 4 e 5 aprile. Questo quello che è stato comunicato oggi nella cabina di regia Governo-Regioni, al tavolo il ministro della Salute Roberto Speranza e i governatori. L’orientamento alla zona rossa per la Pasqua era già emerso in precedenza come ipotesi e il summit di oggi starebbe dunque confermando in maniera operativa questa opzione.

Nella bozza del decreto visionato dall’agenzia Dire, infatti, si legge: “Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite per la zona rossa. Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle Regioni i cui territori si collocano in zona gialla si applicano le misure stabilite per la zona arancione”. “Passano in area rossa le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise che restano in area rossa“. È quanto si apprende da fonti del ministero della Salute. “Tutte le altre Regioni saranno in area arancione per gli effetti del decreto legge approvato stamane. È in corso una “verifica sui dati della Basilicata. La sola Sardegna resta in area bianca“. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà dunque nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 15 marzo.

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BOZZA DL: ZONA ROSSA SCATTA CON 250 CASI OGNI 100 MILA ABITANTI

“Dal 15 marzo al 6 aprile 2021, le misure stabilite per la zona rossa si applicano anche nelle Regioni nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi e’ superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, sulla base dei dati validati dell’ultimo monitoraggio disponibile”. E’ quanto si legge nella bozza di decreto atteso al Cdm, in possesso della Dire.

BOZZA DL: VISITE CONSENTITE VIGILIA, PASQUA E PASQUETTA

Arriva la deroga di Pasqua per le visite a parenti e amici. Il 3-4-5 aprile con tutta Italia in lockdown sara’ possibile visitare una sola abitazione all’interno della regione, massimo due persone che potranno portare con loro i minori 14 anni. E’ quanto emerge dalla bozza di decreto atteso al Cdm, in possesso della Dire.

BOZZA DL: FINO AL 2/4 NO VISITE A PARENTI E AMICI IN ZONA ROSSA

“Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle Regioni nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona arancione, è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Lo spostamento non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa”. È quanto si legge nella bozza di decreto atteso al Cdm, in possesso della Dire.

LE MISURE PER LE ZONE ROSSE

Nel testo, rispetto al dpcm 2 marzo ci sarà l’assoggettamento automatico al regime delle zone rosse nei territori in cui l’indice di trasmissibilità sia superiore a 250 contagi per 100mila residenti. Con la possibilità nei weekend di far scattare ulteriori misure da ‘zona rossa rafforzata’. Decreto legge e ordinanza del ministero della Salute entreranno in vigore da lunedì 15 marzo.

Il primo effetto ci sarà sulle scuole. Nelle zone rosse sarà sospesa l’attività didattica in presenza negli istituti di ogni ordine e grado, comprese scuole dell’infanzia, elementari e medie. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Nelle zone arancioni e rosse le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura sono sospesi. Stop agli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. Palestre, piscine, impianti sciistici, centri benessere e termali restano chiusi. Sospese in zona arancione e rossa le attività dei servizi di ristorazione. Consentiti l’asporto (senza consumazione sul posto) e la consegna a domicilio per le attività di ristorazione fino alle 22. In tutte le aree resta il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18, come per gli altri esercizi commerciali della stessa tipologia. In zona rossa le attività commerciali al dettaglio sono sospese, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 del Dpcm. Chiusi i mercati. Vietati gli sport di contatto. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto.

GELMINI: NUOVE MISURE, CDM APPROVERÀ DECRETO LEGGE E NON DPCM

“Subito dopo questo incontro ci sarà un Consiglio dei ministri, nel quale verrà approvato un decreto legge, e non un Dpcm, per nuove misure anti-Covid. Il premier Draghi e questo governo ritengono importante coinvolgere il Parlamento e avere un confronto con tutte le forze politiche. Il nuovo provvedimento, con ogni probabilità, entrerà in vigore dalla giornata di lunedì 15 marzo”. E’ quanto avrebbe detto la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini nel corso dell’incontro con Regioni-ANCI-Upi.

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