Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Il M5S esulta: “Sulla tav abbiamo lasciato Salvini con il cerino in mano”

L'editoriale di Nico Perrone per #DireOggi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il leader delle Lega era arrivato, addirittura, a minacciare la crisi di governo se fosse passato il no alla Tav. Da sempre Salvini vuol apparire come l’uomo del fare, quello che ha a cuore gli interessi degli imprenditori che vogliono creare occupazione. Non ha fatto i conti con la furbizia ‘grillina’ che, a dispetto di tutti i titoloni dei quotidiani, giudicano una loro vittoria quanto successo ieri.

Non solo, stando a fonti governative, “di aver lasciato Salvini col cerino in mano”. Incredibile? Non tanto. I ‘grillini’ sono convinti che alla fine la Tav non si farà, che ci sarà un altro progetto ‘mini’ o il potenziamento della vecchia linea, che permetterà a ciascuna delle parti in campo di gridare: ‘abbiamo vinto’.

In casa M5S hanno già stretto un patto con i francesi per rivedere l’accordo, tenendo anche conto che finora loro non hanno investito un euro.

La dimostrazione? Mentre ieri Salvini sparava a palle incatenate, alle 23 da Parigi la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne, dichiarava che: “La Francia ha sempre rispettato l’auspicio del governo italiano di una riflessione” sul progetto Tav ed è “aperta a una discussione fra partner”.Ma i bandi che devono partire, per forza,lunedì? Nel comunicato, si propone il “lancio di bandi per il proseguimento dei cantieri”, “consentendo di rispettare il tempo di riflessione auspicato dall’Italia pur preservando i finanziamenti europei”.

Una presa di posizione che ha spiazzato Salvini, che infatti è tornato a cantare le lodi del governo. Ma perché i francesi stanno dando una mano agli odiati ‘grillini’? Perché alle prossime europee il M5S non ha collegamenti in Francia, mentre Salvini è alleato della Le Pen, arcinemica del presidente Macron.

LEGGI DIREOGGI: EDIZIONE DELL’8 MARZO

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»