Cina, vandalizzata la controversa statua ‘Mega Mao’

Alta 36 metri, e ricoperta di una vernice dorata, e' stata eretta in pompa magna da Pechino in una zona rurale e disabitata della regione di Henan
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ROMA – In internet sta circolando una foto che mostra la ‘Mega Mao’ distrutta. La statua in onore di Mao Tzetung era stata inaugurata solo pochi giorni fa: alta 36 metri, e ricoperta di una vernice dorata, e’ stata eretta in pompa magna da Pechino in una zona rurale e disabitata della regione di Henan.

Mega Mao

E’ il Guardian a diffondere quanto testimoniato da alcuni abitanti locali: “Ho sentito che e’ stata distrutta ieri” ha detto un commerciante alla testata britannica. “E’ successo perche’ e’ stata costruita sul terreno su cui prima c’era una fattoria” ha proseguito l’uomo, che ha preferito restare nell’anonimato. Una foto condivisa da un giornalista del Guardian mostra cio’ che resta della monumentale opera: busto e gambe distrutte, che lasciano scoperto il telaio in acciaio, e un drappo nero a coprire il volto.

La statua si erge nella regione di Henan, quella piu’ duramente colpita dalla grande carestia degli anni 1959-61. La gente del posto non ha dimenticato quella tragedia, a causa della quale morirono milioni di persone per la fame, i sequestri forzati di derrate – conservate nei depositi degli agricoltori – e le violenze perpetrate dai militari per far si’ che il fallimento della politica economica di Mao restasse sconosciuto al resto del paese. Oggi quella vicenda e’ ancora un tabu’, e non e’ un caso che una statua cosi’ imponente sia sorta proprio in questo luogo. Ma oltre al significato “propagandistico” suggerito da alcuni, molti hanno sollevato critiche anche per la spesa sostenuta: 3 milioni di youan. E sul bolg indipendente Weibo qualcuno si domanda: “perche’ il governo non ha usato quel denaro per potenziare l’istruzione?”. L’Analfabetismo in Cina secondo Index Mundi si attesta al 5% – contro l’1% di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna – mentre sebbene la poverta’ si sia sensibilmente ridotta, si sta allargando in modo considerevole il divario tra i cittadini considerati benestanti e la classe media.

di Alessandra Fabbretti

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