Milano, al liceo Beccaria 100 impronte per Peppino Impastato

L'iniziativa degli studenti per il 9 maggio decora decora la cancellata del liceo
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MILANO – Sulla cancellata del liceo ‘Beccaria’ di Milano sono spuntate cento impronte quanti sono i cento passi più famosi della storia della lotta alla mafia, quelli che – secondo il celebre film di Marco Tullio Giordana – avrebbero separato la casa di Peppino Impastato da quella del mandante del suo assassinio, il boss mafioso di Cinisi Gaetano Badalamenti. È l’iniziativa di memoria organizzata dal presidio scolastico di Libera del liceo ‘Beccaria’, insieme al collettivo studentesco, in vista del 9 maggio, 43esimo anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato.

“Su ogni impronta abbiamo riportato una riflessione o il verso di una poesia per Peppino, una foto e un codice per ascoltare la canzone dei Modena City Ramblers ‘I cento passi’ su Spotify” spiega alla Dire Lucia Calabretta, membro del presidio di Libera del liceo dedicato alla giovane testimone di giustizia Rita Atria. “Abbiamo organizzato questa manifestazione- aggiunge la studentessa- per suscitare l’interesse dei nostri compagni ma anche per coinvolgere la cittadinanza intorno alla storia di questa vittima innocente di mafia”.

Il 9 maggio del 1978 una bomba dilaniò il corpo del giovane militante comunista. Prima ucciso e poi fatto esplodere sui binari della ferrovia, a Cinisi, per inscenare un attentato e quindi, nelle intenzioni di Cosa nostra, coprire per sempre l’omicidio. Lo stesso giorno a Roma, in via Fani, venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, rapito il 16 marzo dello stesso anno dalle Brigate Rosse.

“Ogni ricorrenza per noi è un’occasione valida per proporre i temi della lotta alla mafia- puntualizza ancora Calabretta- Lo abbiamo fatto anche per il 21 marzo, ricordando con un video tutte le vittime innocenti delle mafie insieme ad altri licei di Milano; lo facciamo anche individualmente nelle nostre classi, io ad esempio ho raccontato la storia di Lea Garofalo lo scorso 24 novembre”.

Accanto alle impronte, uno striscione recita ‘Cento passi per Peppino’ mentre un cartellone ne riassume la vita. L’installazione degli studenti e delle studentesse rimarrà esposta fino a lunedì 10 maggio.

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