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Bologna, cancellata per proteggere il Nettuno? Al M5s non piace

Da agosto la fontana è sorvegliata dai Vigili urbani: ci sono state 5 multe
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BOLOGNA – Il Comune di Bologna va avanti sulla cancellata per proteggere il Nettuno dai maleducati. Ma l’ultima parola spetterà alla Soprintendenza. “È una riflessione che stiamo facendo, in cui va assolutamente coinvolta la Sovrintendenza che comunque dovrà decidere se è fattibile dal punto di vista del decoro architettonico”, sottolinea oggi al question time l’assessore comunale alla Sicurezza, Alberto Aitini. Il quale parla “protezioni non invasive, che non coprano minimamente il monumento” ma “impediscano o rendano molto difficoltoso l’avvicinarsi troppo alla fontana e quindi compiere atti non in regola con i regolamenti e le leggi. Riteniamo che proteggere uno dei più importanti simboli della nostra città da maleducati e malintenzionati sia assolutamente importante”.

M5s: “L’idea del recinto non ci piace”

Alberto Aitini

Frena il Movimento 5 stelle, che ha sollevato il tema con una domanda della consigliera Elena Foresti. “L’idea di un recinto permanente mi lascia perplessa, chiederò una udienza conoscitiva”, ha detto in aula. “Ben venga la sua udienza conoscitiva- ha riposto Aitini- perché ritengo che sia assolutamente utile parlarne a partire dai consiglieri comunali per trovare insieme una soluzione adeguata”.

In agosto 5 multe a turisti indisciplinati

Aitini ha ricordato che attualmente il Nettuno è protetto da un presidio dei vigili urbani, “è iniziato a metà luglio e sta continuando tuttora”. Il presidio, che ha l’obiettivo “di prevenire e reprimere eventualmente comportamenti che possono pregiudicare l’integrità e il decoro della fontana”, ha prodotto fin qui cinque multe, da 100 a 400 euro, tutte fatte ad agosto. A doverle pagare sono “persone di varie nazionalità che utilizzavano la fontana o per lavarsi le mani, o per sedersi a bordo vasca o per entrarci per provare a prenderne il contenuto”.

“Abbiamo anche sistemato una telecamera di video sorveglianza– spiega ancora Aitini- che controlla 24 ore su 24 il monumento in modo che, anche se in quel momento non ci dovesse essere un presidio della Polizia municipale, si può controllare a posteriori se qualcuno dovesse aver commesso degli atti non consoni”.

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