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Acea: al via i primi servizi di flessibilità elettrica a Roma con il progetto ‘Romeflex’

Realizzato con GME e Engineering, riguarderà circa 70 utenze su tutto il territorio della Capitale per una potenza complessiva di 3.000 kW

Pubblicato:05-02-2024 10:09
Ultimo aggiornamento:07-02-2024 10:19
Canale: Lazio
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ROMA – Entra nel vivo, a Roma, il progetto RomeFlex, sviluppato da Areti, società del Gruppo ACEA che gestisce la rete elettrica di Roma, per realizzare un completo, evoluto e inclusivo mercato della flessibilità locale a servizio di tutte le utenze della capitale. Il sistema della flessibilità permette di regolare la quantità di elettricità immessa nella rete, in modo che l’offerta corrisponda alla domanda, gestire i flussi di energia in termini di produzione e consumo da parte di privati o aziende per far fronte a cali della fornitura o a picchi di richiesta del mercato, ottimizzando così la qualità del servizio. E’ quanto si legge in uan nota di Acea.

Dal primo febbraio, i clienti di Roma possono partecipare ai servizi di flessibilità, spiega la nota. Areti ha infatti avviato il programma di attivazione delle utenze che si sono aggiudicate la prima asta a termine del Mercato Locale della Flessibilità, indetta lo scorso novembre dal GME, Gestore dei Mercati Energetici, per conto di Areti, che ha messo a disposizione risorse di flessibilità per 3.000 kW suddivise in diverse tipologie di utenze (industriali, terziarie, residenziali) per il periodo febbraio-aprile 2024. La prima utenza attivata tramite il Mercato Locale della Flessibilità sulla rete di distribuzione di Roma è stato un impianto da 410 kW dell’Università RomaTre a cui seguirà il progressivo avvio del servizio per tutte le altre utenze, circa settanta, distribuite nei diversi quartieri del territorio della capitale.

Il progetto RomeFlex è realizzato con il contributo di Engineering, la società che si è occupata di sviluppare le piattaforme informatiche di connessione tra i distributori di energia ed il GME, continua la nota. Al progetto ha collaborato anche Siemens che ha curato i sistemi di analisi dei fabbisogni di flessibilità della rete elettrica. Il Mercato Locale della Flessibilità, organizzato e gestito dal GME, consente ai DSOs (Distribution System Operators) di approvvigionarsi dei servizi di flessibilità e di remunerarli attraverso meccanismi di mercato trasparenti e non discriminatori.

“L’avvio dei servizi di flessibilità a Roma- ha dichiarato Giulio Carone, Amministratore Delegato di Areti- è un primo fondamentale passo della strategia di Areti che prevede di sviluppare reti elettriche intelligenti in grado di interagire con il cliente rendendolo sempre più attivo e partecipe del mercato. Questo è quello che intendiamo realizzare con il Progetto RomeFlex coinvolgendo ogni tipologia di cliente”.

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