Europa

Banche, Ue: Nuovi requisiti e agevolazioni per il credito alle Pmi

Unione europeaROMA – Revisione dei requisiti patrimoniali per rafforzare la riduzione dei rischi e miglioramento della capacità delle banche di erogare prestiti alle pmi e di finanziare progetti infrastrutturali. Sono alcune delle norme che la Commissione europea presenta oggi in un pacchetto globale di riforme per rafforzare ulteriormente la resilienza delle banche. La proposta si basa sulle attuali norme bancarie dell’Ue e mira a completare il programma di regolamentazione post crisi facendo in modo che il quadro normativo sia in grado di far fronte alle sfide che ancora sussistono per la stabilità finanziaria e assicurando nel contempo che le banche possano continuare a sostenere l’economia reale.

Le banche hanno un ruolo fondamentale nel finanziamento dell’economia e nella promozione di crescita e occupazione e costituiscono una fonte di finanziamento essenziale per le famiglie e le imprese. A seguito della crisi finanziaria l’Ue ha perseguito un’ambiziosa riforma del sistema di regolamentazione del settore finanziario per ripristinare la stabilità finanziaria e la fiducia del mercato. Le proposte odierne mirano a completare il programma di riforma tramite l’attuazione di alcuni elementi in sospeso che sono essenziali per rafforzare ulteriormente la capacità delle banche di resistere ad eventuali shock. Le proposte inoltre perfezionano alcuni aspetti del nuovo quadro normativo, ove necessario, per renderlo più favorevole alla crescita e adeguato alla complessità, alle dimensioni e al profilo commerciale delle banche.

Sono altresì incluse misure a sostegno delle Pmi e degli investimenti in infrastrutture. Il Vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile per la stabilità finanziaria ha dichiarato: “L’Europa ha bisogno di un settore bancario forte e diversificato per finanziare l’economia. Abbiamo bisogno dei prestiti bancari perché le imprese possano investire, continuare a essere competitive e vendere in mercati più vasti e perché le famiglie possano pianificare il loro futuro. Oggi abbiamo presentato nuove proposte di riduzione dei rischi che si basano sulle norme concordate a livello mondiale e che al tempo stesso tengono conto delle specificità del settore bancario europeo”.

di Luca Monticelli, giornalista professionista

23 novembre 2016
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