Sotto l’albero il dono e la pantomima dello spacchettamento con ringraziamento obbligato

di Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva

“A Natale, sotto l’albero, non c’è il ‘dono’ ma una montagna di regali di tutti i tipi: giocattoli, abiti , dolci, cose costose e cose economiche, il cui unico scopo è consentire agli adulti di dire ‘Ho reso felice il mio bambino’”. Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva, non condivide questa ‘gara’ al regalo. Preferisce, piuttosto, aiutare i genitori a “rendere davvero il 25 dicembre un momento sereno e gioioso per i bambini, senza trasformarsi in un alibi materiale per  adulti alla ricerca di soddisfazioni”.

Certamente “l’ammasso di scatole infiocchettate sotto l’albero genera nel bambino un ovvio stupore iniziale, e in quell’istante di felicità- prosegue Castelbianco- gli adulti si crogiolano del risultato raggiunto. Successivamente, però, il bambino si troverà in una bizzarra situazione:  dovrà aprire forzatamente tutte le scatole per garantire la ‘giusta’ soddisfazione ai parenti e agli amici che gli hanno portato un dono. A questo riconoscimento si aggiunga anche l’obbligatorio ringraziamento a Babbo Natale a alla Befana che sono passati nelle case dei parenti a lasciargli le belle sorprese”.

Seppur esausto di continuare a scartare, “il piccolo potrà giocare con i doni a lui più congeniali solo al termine di tutta la processione dello spacchettamento. Tutto questo non è ammissibile- afferma lo psicoterapeuta- non si può suscitare nel bambino la sensazione di non essere più colui che riceve il dono, ma colui che deve dare gratificazione agli adulti”.

In questa sarabanda “non si tiene conto che il bambino deve ricevere uno o, al massimo, due regali importanti che dovranno provenire dai genitori. Gli altri pacchetti, che concorrono allo stupore dei più piccoli, dovranno essere di poco conto. Se c’è la possibilità di spendere soldi da parte dei parenti- conclude Castelbianco- è più opportuno regalare al bambino cose utili e non oggetti che entrano in concorrenza con il dono dei genitori”.

22 Dicembre 2016
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